Carola Barchi, insieme ad altri nove consiglieri comunali, sollecita il Municipio: "Il trasferimento dell'amministrazione comunale comporterà un raddoppio dei costi?"

LUGANO – “Nel corso dell’ultimo anno l’evoluzione del progetto del Polo sportivo e degli eventi (PSE) ha conosciuto alcuni sostanziali cambiamenti rispetto a quanto andava configurandosi al momento dell’approvazione in votazione popolare del progetto, nel marzo del 2021”. Inizia così l’interrogazione presentata da Carola Barchi (PLR) e altri nove consiglieri comunali di diversi schieramenti al Municipio di Lugano.
“Riguardo ai contenuti sportivi – si legge - sono stati approvati dal Consiglio comunale due messaggi licenziati dal Municipio per il riscatto delle opere previste. Nel marzo 2025 il Consiglio comunale ha approvato la richiesta di un credito di 114,5 milioni di franchi per il riscatto dell’Arena sportiva. Lo scorso 9 febbraio 2026 il Consiglio comunale ha approvato il messaggio per la richiesta di credito di 80 milioni di franchi per l’acquisto immediato del Palazzetto dello Sport. Va notato che nel corso della campagna referendaria era stata indicata la modalità del leasing per l’Arena sportiva e della locazione per il Palazzetto dello Sport - e non quella dell’acquisto diretto delle strutture - come la più adeguata alle disponibilità finanziarie della Città. A tal proposito il Municipio ha spiegato che “al momento della stesura del MMN. 10774 gli impegni complessivi per investimenti erano tali da poter considerare l’addizione del leasing/affitto PSE come non in grado di mettere a rischio gli indici di debito complessivi. Il deteriorarsi della gestione corrente, unitamente al sommarsi di altri investimenti (sede Divisione Spazi Urbani, Casa Musica, ecc.) ha reso l’onere complessivo meritorio di un’azione correttiva, messa in campo negli ultimi mesi dal Municipio” (risposta del 14 agosto 2025 all’interpellanza trasformata in interrogazione no. 1506 del collega Cristiano Canuti e cofirmatari)”.
“Tali affermazioni hanno implicazioni significative anche per la realizzazione e la gestione del comparto dei “Contenuti Corona Obbligatori” (CCO) del PSE2, che prevede la realizzazione di due torri, del Blocco servizi, di tre autosili, dell’Edificio sud e di Spazi esterni pubblici. In particolare per la Torre Est, il Blocco servizi e un autosilo, l’Accordo generale di Partenariato Pubblico Privato (PPP) per la realizzazione del PSE prevede pure la modalità della locazione a favore della Città di Lugano, ma non la possibilità di riscatto, bensì, secondo quanto affermato dal Municipio, un eventuale diritto di prelazione”.
E ancora: “Si aggiunge che, in merito all’utilizzo della Torre Est, sembra sfumata l’ipotesi del trasferimento nell’edificio del comparto della Giustizia, con il rifiuto della proposta della Città di Lugano da parte del Cantone (Corriere del Ticino, 14 ottobre 2025). La torre dovrebbe dunque essere destinata al trasferimento dell’amministrazione comunale”.
Alla luce di quanto esposto, ecco le domande sottoposte al Municipio:
1. Il trasferimento dell’amministrazione comunale nella Torre Est presenta un risparmio rispetto all’attuale ubicazione? Corrispondono al vero le affermazioni fatte più volte pubblicamente dall’MPS, Movimento per il socialismo, (l’ultima delle quali in un comunicato del 10 febbraio u.s.) e dal Comitato cittadino di sorveglianza del PSE (dicembre 2025), secondo cui il trasferimento dell’amministrazione comunale nella Torre Est comporterà un raddoppio dei costi d’affitto rispetto a quelli attuali?
2. A quanto ammonta l’attuale spesa per gli edifici dell’amministrazione comunale da parte del Comune di Lugano che si intendono trasferire alla Torre Est?
3. A quanto ammonterebbe il costo di locazione una volta trasferita l’amministrazione comunale nella Torre Est?
4. Con il trasferimento dell’amministrazione comunale è prevista l’occupazione completa degli spazi del PSE2 (Torre Est e Blocco servizi)?
5. Per quale motivo al momento della negoziazione e della sottoscrizione dell’Accordo di Partenariato Pubblico Privato (PPP) non è stata prevista la possibilità di riscatto anche per i Contenuti Corona Obbligatori (CCO)?
6. La Città di Lugano è in ogni caso vincolata al versamento del canone di locazione previsto dall’Accordo di Partenariato Pubblico Privato per i Contenuti Corona Obbligatori (CCO)?
7. Alla luce delle valutazioni fatte sul riscatto dell’Arena sportiva e del Palazzetto dello sport, quale sarebbe il risparmio per la Città se vi fosse la possibilità di riscattare anche la Torre Est con modalità analoghe (prestito obbligazionario)?
8. I diritti e le obbligazioni derivanti dall’Accordo di Partenariato Pubblico Privato delle parti Credit Suisse Founds AG e Credit Suisse Anlagestiftung sono stati integralmente ripresi da UBS in seguito al suo acquisto di Credit Suisse?
9. A conoscenza del Municipio il Cantone ha definitivamente scartato la possibilità di trasferire il Palazzo di Giustizia al PSE? Se sì, al Municipio sono state fornite delle motivazioni? Quali?
10. In base all'Accordo di Partenariato Pubblico Privato per i Contenuti Corona Obbligatori (CCO) è possibile immaginare la realizzazione di una sola torre o è perentorio attenersi al progetto delle due torri?