L'avvocato: "A un fiduciario di Mendrisio è stato sbriciolato il braccio da quattro di questi personaggi, con conseguenze permanenti che potevano anche diventare letali, e il pestaggio di sua moglie, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso"

Un caso di presunte violenze avvenute una sera durante il Carnevale Nebiopoli di Chiasso approda in Gran Consiglio. E al Ministero pubblico. Il deputato Tuto Rossi ha infatti presentato un’interpellanza al Consiglio di Stato chiedendo chiarimenti sul funzionamento e sui controlli delle società di sicurezza privata incaricate di garantire l’ordine durante gli eventi pubblici. In parallelo ha sporto querela contro gli agenti della sicurezza che avrebbero picchiato una coppia da lui rappresentata in sede legale.
"Con la presente - scrive l'avvocato nel testo che accompagna l'atto parlamentare - intendo sottoporre alla vostra attenzione la seguente interpellanza in merito alla sicurezza negli eventi pubblici e agli agenti delle agenzie di sicurezza private che fanno uso di violenza, visto il crescente numero di segnalazioni di vari cittadini che hanno subito danni, piuttosto che tutela della loro sicurezza.
Il caso di Chiasso, dove a un fiduciario di Mendrisio è stato sbriciolato il braccio da quattro di questi personaggi, con conseguenze permanenti che potevano anche diventare letali, e il pestaggio di sua moglie, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Fra questi “agenti di sicurezza” ci devono essere anche energumeni senza arte né parte, ma soprattutto senza nessuna formazione, se non un paio d’ore autocertificate presso la ditta che li assume.
Vi segnalo che sono anche il patrocinatore delle vittime.
Tuttavia, l’episodio di Chiasso, non essendo un’eccezione isolata, rivela una questione urgente e grave di interesse pubblico.
Per esempio, quest’estate, dopo la proiezione notturna di Shining al Film Festival di Locarno, ho assistito casualmente alla conversazione di due agenti di sicurezza in divisa, frontalieri, che parlavano di dare schiaffoni ai rifugiati.
Occorre accertarsi se la Polizia cantonale sa chi sono gli agenti di sicurezza privata operanti in Ticino e se hanno precedenti penali in Svizzera o in Italia.
Molti di loro sono frontalieri e bisogna sapere se non venga assunto il primo venuto, basta che richieda poca paga, in modo da far guadagnare molto il padrone che li affitta.
L'interpellanza al Governo
Secondo quanto indicato nell’atto parlamentare, l’urgenza dell’intervento nasce dal crescente numero di segnalazioni relative ad aggressioni ai danni di cittadini da parte di agenti di sicurezza privata incaricati di vigilare durante manifestazioni pubbliche. Episodi che, sottolinea Rossi, destano “profonda preoccupazione” e sollevano interrogativi sulle modalità di selezione, formazione e controllo di questo personale.
Nel documento l'avvocato precisa che durante il Carnevale Nebiopoli di Chiasso la sicurezza era affidata a una nota società privata e che alcuni agenti sarebbero stati protagonisti di episodi di aggressione nei confronti della coppia causando – secondo ai due malcapitati “gravi danni fisici e psicologici”.
Il deputato sottolinea che la funzione della sicurezza privata dovrebbe essere quella di prevenire situazioni di rischio e contribuire al mantenimento dell’ordine, non certo di generare tensioni o mettere in pericolo l’incolumità delle persone. Per questo motivo chiede al Governo cantonale di fare piena luce sulle procedure di controllo e sulle responsabilità.
L’interpellanza contiene una lunga serie di domande rivolte al Consiglio di Stato, con cui Rossi intende chiarire il funzionamento del settore della sicurezza privata in Ticino.
Tra i quesiti posti al Governo figurano in particolare:
Quali sono le modalità di selezione, formazione e controllo degli agenti di sicurezza privata attivi durante eventi pubblici (Securitas, Prosegur, Rainbow, ecc.)?
Viene richiesto agli agenti il casellario giudiziale svizzero e quello dello Stato di provenienza?
Con quale regolarità viene verificato il casellario giudiziale?
È vero che alcune agenzie assumono personale a basso costo per aumentare i propri guadagni?
A quanto ammonta il salario degli agenti Securitas che hanno garantito l’“ordine” a Chiasso?
Quanti sono gli impiegati delle agenzie di sicurezza privata attive sul territorio ticinese?
Quanti di questi sono svizzeri, quanti domiciliati e quanti frontalieri?
È vero che alcuni agenti ricevono solo un paio d’ore di formazione, spesso fornita dal datore di lavoro stesso?
Quali controlli esercita la polizia cantonale sulla formazione di questi addetti?
Esistono differenze tra un’agenzia e l’altra per quanto riguarda la formazione degli agenti?
Quali reati, risse o pestaggi sono stati provocati in passato da agenti di sicurezza privata e di quali società si trattava?
Quali misure intende adottare il Governo per garantire che la sicurezza negli eventi pubblici sia affidata a personale qualificato e debitamente formato?
Il Consiglio di Stato intende introdurre o rafforzare standard minimi di formazione, competenze e comportamento professionale per il personale impiegato nella sicurezza privata durante eventi pubblici?
È previsto un sistema di controllo o vigilanza sulle società private incaricate della sicurezza per monitorare il rispetto delle norme e prevenire abusi?
Secondo quali criteri e procedure viene attribuito l’incarico di garantire la sicurezza di un evento a una specifica società privata?
Con l’interpellanza, Rossi sollecita quindi una riflessione più ampia sul ruolo e sulla regolamentazione della sicurezza privata nelle manifestazioni pubbliche, chiedendo al Governo di chiarire quali strumenti di controllo siano attualmente in vigore e se siano necessarie misure più rigorose per evitare nuovi episodi di violenza.