SALUTE E SANITÀ
Quando lo sport è questione di cuore: il test al Cardiocentro che può salvarti la vita. L'abbiamo provato per voi
Il dottor Bruno Capelli: “Dopo lo stop a causa del Covid-19, un controllo prima di una ripresa intensa dell’attività sportiva è più che mai raccomandato”

di Marco Bazzi

 

È una visita semplice ma completa, che, se pratichi attività sportive, anche a livello amatoriale, può contribuire a salvarti la vita, individuando in oltre il 90% dei casi eventuali problemi che potrebbero determinare eventi clinicamente gravi.

 

Alla fine del test, il dottor Bruno Capelli, specialista in medicina sportiva, interna e di urgenza al Cardiocentro, ti spiega il tuo stato di salute alla luce dei dati raccolti e misurati: ossigenazione del sangue, eventuali disturbi cardiaci, capacità cardio-polmonare (VO2 max). Quando entri nel suo studio ti mette a tuo agio e ti spiega per filo e per segno come si svolge il test.

 

La prima fase è quella classica dell’anamnesi: eventuali malattie in famiglia, precedenti, stato generale di salute. Poi iniziano i test veri e propri, a riposo e sotto sforzo. Non è una passeggiata, soprattutto quando il medico ti fa pedalare su una cyclette con una maschera sul viso, attraverso la quale devi respirare, e intanto misura i tuoi parametri…

 

“C’è gente – spiega il medico - che non ha mai corso seriamente  in vita sua e che si mette in testa di fare uno scenic trail. Lo sport è bellissimo e fa bene, ma può anche essere pericoloso se non ti sottoponi a regolari controlli. Non basta allenarsi. Bisogna valutare anche i propri limiti, e tenerli costantemente presenti. E purtroppo non sempre ci sono dei sintomi avvertibili che fanno suonare un campanello d’allarme: spesso il rischio sportivo è legato a cardiopatie soggiacenti spesso asintomatiche”.

 

Il paradosso dello sport, aggiunge Capelli, è che fa bene, molto bene ma può anche far male, molto male. Da una parte diminuisce l’obesità, previene le malattie cardiovascolari e molte neoplasie, diminuendo la mortalità in generale, ma dall’altra, se l’individuo ha una patologia asintomatica, comporta gravi rischi.

 

“Prendiamo l’adrenalina: stimola il cuore, ma può favorire l’insorgenza di aritmie. Sono diversi gli sportivi dilettanti che arrivano al Cardiocentro con problemi cardiaci, anche se gli eventi gravi sono in media due o tre su centomila casi. E anche se i rischi aumentano nell’età adulta, diciamo dai 35 anni in su, un test come quello che effettuiamo è consigliato già a partire dai 12 o 13 anni di età. Andrebbe ripetuto ogni due o tre anni, così da avere un monitogaggio costante dei parametri”.

 

Sempre più società sportive chiedono obbligatoriamente una visita di questo tipo ai propri atleti, in particolare nell’hockey e nel calcio ad alto livello, ma anche nel canottaggio e nel football americano. In Gran Bretagna, per esempio, dove ci sono stati molti casi di sportivi colpiti da problemi cardiaci, è in atto da parte delle autorità sanitarie una sensibilizzazione a tappeto. Mentre in Italia già dai primi anni Ottanta chi pratica sport da tesserato a una federazione deve presentare i risultati di elettrocardiogramma e test sotto sforzo.

 

Si sa che prevenire è meglio che curare, e il progetto di medicina sportiva del Cardiocentro va appunto in questa direzione. Sono diverse centinaia gli sportivi ticinesi, professionisti o dilettanti, che ogni anno si sottopongono ai test sotto la guida del dottor Capelli. E grazie alla sensibilizzazione sulla morte improvvisa negli sportivi, il numero di persone che si sottopongono a controlli è in continuo aumento.

Considerato anche il momento attuale che ha imposto uno stop obbligatorio a causa del Covid-19, con molti sportivi rimasti inattivi, conclude il medico, "un controllo prima di una ripresa intensa di attività sportive è più che mai raccomandato".

 

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Coronavirus. Merlani: "Da domani test anche in Ticino. Al momento nessun caso ma diversi sospetti". Vitta: "Il Ticino è pronto". De Rosa: "Nessuno stop agli eventi pubblici"

CORONAVIRUS

"Ecco come viviamo il Coronavirus in casa anziani. In due casi abbiamo intimato dei provvedimenti"

POLITICA E POTERE

Dallo sport alla politica, 'JJ' Aeschlimann in pista per il PLR: "Abituato a combattere. E in caso di elezione..."

CORONAVIRUS

La variante inglese entra a scuola: un'intera sede in quarantena! C'è un legame col focolaio di Balerna

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione” torna allo Splash e Spa Tamaro

03 MARZO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

FestivaLLibro, Muralto torna capitale dei libri

24 FEBBRAIO 2026
LETTURE

Pestalozzi, una “biografia intima” lo riporta al presente

19 FEBBRAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC, tra Haydn, jazz e “Intelligenze quantiche”: gli appuntamenti di febbraio e marzo

19 FEBBRAIO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST-Docenti sulla Divisione scuola: “Concorsi da rifare, scelte incomprensibili”

12 FEBBRAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Centovallina, torna “Inverno per 2”: si viaggia in coppia, paga uno

12 FEBBRAIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026