Milan
0
Empoli
0
1. tempo
(0-0)
Wil
0
Losanna
0
2. tempo
(0-0)
Berna
1
Davos
2
pausa
(0-0 : 1-2)
Bienne
2
Langnau
2
pausa
(1-1 : 1-1)
Friborgo
2
Ambrì
0
pausa
(1-0 : 1-0)
Lakers
1
Ginevra
3
pausa
(1-1 : 0-2)
Losanna
5
Zugo
0
pausa
(1-0 : 4-0)
Zurigo
3
Lugano
0
pausa
(0-0 : 3-0)
La Chaux de Fonds
0
Zugo Academy
2
pausa
(0-0 : 0-2)
Olten
2
Visp
1
pausa
(0-0 : 2-1)
Langenthal
0
Kloten
2
pausa
(0-2 : 0-0)
Ajoie
1
Turgovia
1
pausa
(1-1 : 0-0)
Milan
SERIE A
0 - 0
1. tempo
0-0
Empoli
0-0
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Wil
CHALLENGE LEAGUE
0 - 0
2. tempo
0-0
Losanna
0-0
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Berna
LNA
1 - 2
pausa
0-0
1-2
Davos
0-0
1-2
 
 
26'
0-1 LINDGREN
 
 
36'
0-2 LINDGREN
1-2 KAMPF
37'
 
 
LINDGREN 0-1 26'
LINDGREN 0-2 36'
37' 1-2 KAMPF
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Bienne
LNA
2 - 2
pausa
1-1
1-1
Langnau
1-1
1-1
1-0 POULIOT
4'
 
 
 
 
8'
1-1 ELO
 
 
28'
1-2 GUSTAFSSON
2-2 TSCHANTRE
34'
 
 
4' 1-0 POULIOT
ELO 1-1 8'
GUSTAFSSON 1-2 28'
34' 2-2 TSCHANTRE
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Friborgo
LNA
2 - 0
pausa
1-0
1-0
Ambrì
1-0
1-0
1-0 LHOTAK
7'
 
 
2-0 LHOTAK
22'
 
 
7' 1-0 LHOTAK
22' 2-0 LHOTAK
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Lakers
LNA
1 - 3
pausa
1-1
0-2
Ginevra
1-1
0-2
 
 
7'
0-1 FRITSCHE J.
1-1 WELLMAN
8'
 
 
 
 
26'
1-2 TOMMERNES
 
 
33'
1-3 SIMEK
FRITSCHE J. 0-1 7'
8' 1-1 WELLMAN
TOMMERNES 1-2 26'
SIMEK 1-3 33'
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Losanna
LNA
5 - 0
pausa
1-0
4-0
Zugo
1-0
4-0
1-0 GENAZZI
4'
 
 
2-0 LEONE
24'
 
 
3-0 KENINS
26'
 
 
4-0 VERMIN
37'
 
 
5-0 JEFFREY
39'
 
 
4' 1-0 GENAZZI
24' 2-0 LEONE
26' 3-0 KENINS
37' 4-0 VERMIN
39' 5-0 JEFFREY
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Zurigo
LNA
3 - 0
pausa
0-0
3-0
Lugano
0-0
3-0
1-0 HOLLENSTEIN
24'
 
 
2-0 SUTER
27'
 
 
3-0 HERZOG
30'
 
 
24' 1-0 HOLLENSTEIN
27' 2-0 SUTER
30' 3-0 HERZOG
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
La Chaux de Fonds
LNB
0 - 2
pausa
0-0
0-2
Zugo Academy
0-0
0-2
 
 
26'
0-1 LEUENBERGER
 
 
40'
0-2 BOUGRO
LEUENBERGER 0-1 26'
BOUGRO 0-2 40'
Game 1.
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Olten
LNB
2 - 1
pausa
0-0
2-1
Visp
0-0
2-1
 
 
21'
0-1 VAN GUILDER
1-1 MADER
32'
 
 
2-1 TRUTTMANN
35'
 
 
VAN GUILDER 0-1 21'
32' 1-1 MADER
35' 2-1 TRUTTMANN
Game 1.
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Langenthal
LNB
0 - 2
pausa
0-2
0-0
Kloten
0-2
0-0
 
 
2'
0-1 FUGLISTER
 
 
12'
0-2 SUTTER
FUGLISTER 0-1 2'
SUTTER 0-2 12'
Game 1.
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Ajoie
LNB
1 - 1
pausa
1-1
0-0
Turgovia
1-1
0-0
1-0 DEVOS
9'
 
 
 
 
12'
1-1 RYAN
9' 1-0 DEVOS
RYAN 1-1 12'
Game 1.
Ultimo aggiornamento: 22.02.2019 21:18
Analisi
22.11.2018 - 10:460
Aggiornamento 23.11.2018 - 10:40

Dal PPD un avviso di sfratto al ministro uscente Paolo Beltraminelli. Ma il BeltraTris è ancora possibile

Non resta che aspettare pochi mesi per capire se Beltraminelli saprà spaccare ancora una volta il muro che lo separa dal successo o se a spaccarsi questa volta sarà la sua testa dura

di Andrea Leoni

Se non è un avviso di sfratto, è qualcosa che gli assomiglia molto. Un segnale di sfiducia, l’insufficienza in pagella. Il Comitato cantonale PPD, vale a dire il parlamento del partito - molto rappresentativo considerato che ieri a Castione hanno votato in 255 - ha espresso un giudizio chiaro su Paolo Beltraminelli e sulla sua ricandidatura.

Per cogliere la portata del segnale occorre tenere presente che, soprattutto nella ritualità tradizionale di un partito storico, il Consigliere di Stato che si ripresenta viene di regola portato in palmo di mano dai suoi. A maggior ragione se i compagni di lista, non portano in dote un bagaglio di successi elettorali, cioè di voti. A stupire non è solo il quarto posto del direttore del DSS, ma il fatto che si sia piazzato a un solo voto dal quinto candidato. Insomma sostanzialmente è arrivato ultimo, alla pari, sui cinque posti disponibili.

Paolo Beltraminelli ha commentato il risultato dicendo che se l’aspettava, che è consapevole del fatto che per lui la strada per la rielezione è in salita, che i ventun mesi di Argo 1 hanno avuto il loro peso. C’è del vero, ma sullo scandalo che ha segnato il suo operato nell’ultima legislatura vi è da aggiungere che la notizia della chiusura dell’inchiesta penale, arrivata come una manna il giorno prima del Comitato, non pare avergli portato alcun beneficio. Non c’è stato il rimbalzo positivo che ci si poteva attendere, almeno tra le mura di casa.

Argo 1 è senza dubbio la Macchia sulla carriera politica di Beltraminelli. Una macchia talmente grande da coprire altri elementi a suo sfavore nella corsa verso la riconferma. L’assenza di feeling con l’attuale presidenza, dunque con il gruppo dirigente che esprime i principali organi decisionali del partito. E poi i comportamenti, gli eccessi social ad esempio, che la parte conservatrice del PPD non ha mai digerito.

A queste considerazioni ne vanno aggiunge almeno un paio. La prima è che Beltraminelli non è mai stato particolarmente amato, e accettato, come Consigliere di Stato all’interno del suo partito. Quando fu eletto 8 anni fa lo fece grazie ai voti esterni. Gli elettori pipidini, infatti, avevano scelto a larga maggioranza un altro Consigliere di Stato: Giovanni Jelmini. E neppure quattro anni fa, nonostante una legislatura sulle spalle, riuscì a brillare, arrivando ultimo tra gli eletti.

Ma questi dati di fatto negativi potrebbero proprio essere la prova che dimostra come, nonostante tutte le avvisaglie di sventura, il BeltraTris sia ancora possibile. Il miglior pregio e il peggior difetto del ministro uscente sono la stessa cosa: la testardaggine. Quando si mette in testa un obbiettivo, il direttore del DSS lo insegue con una costanza e una determinazione da elefante. E nulla lo distrae o lo scalfisce.

È una qualità enorme, non da tutti, sicuramente ammirevole.  È la differenza che riesce a colmare la distanza naturale tra un uomo dalle qualità comuni e un talento. È il cemento con il quale si costruisce un’impresa, ribaltando un pronostico. Ma è anche un cappio quando la cocciutaggine si trasforma in ostinazione, in una forma di orgoglio umano ma eccessivo, in quel genere di ossessioni che sono sempre l’anticamera dell’irragionevolezza. E allora il suicidio politico è servito.

Non resta che aspettare pochi mesi per capire se Beltraminelli saprà spaccare ancora una volta il muro di diffidenza che lo separa dal successo o se a spaccarsi questa volta sarà la sua testa dura.

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