SECONDO ME
Andrea Giudici: “Variante 3A, una strada fondamentale per il Locarnese! Seguiamo l’esempio di Ascona”
SECONDO ME – “Sul piano di Magadino circolano giornalmente circa 43mila veicoli, sulla stessa strada sono 220 i giorni di congestionamento, fonte di grave inquinamento e di deficitaria qualità di vita per i residenti. E a soffrire è anche il Turismo”

di Andrea Giudici*

L’ente regionale di sviluppo e la commissione intercomunale dei trasporti del locarnese e Valle Maggia hanno lanciato in questi giorni un messaggio allarmante al Consiglio di Stato.

Una premessa. Il locarnese è sempre l’unico agglomerato urbano in Svizzera che non ha un collegamento diretto con la rete autostradale. Il risultato della votazione del 2007 sul referendum contro la variante allora proposta ha determinato un aggravamento della situazione. Sul piano di Magadino circolano giornalmente circa 43'000 veicoli, sulla stessa strada cantonale sono 220 i giorni di congestionamento, rallentamento, fonti di grave inquinamento e di deficitaria qualità di vita per i residenti. Il turismo locarnese è in calo e sarà penalizzato ulteriormente dal franco forte. I nostri ospiti provengono in larga misura (60%-70%) dal nord, dalla Germania, Paesi Bassi e dalla Svizzera tedesca. Utilizzano l’automobile. Gli ingorghi all’uscita dell’autostrada A2 a Camorino, con più di 1 ora per arrivare alla rotonda dell’aereoporto di Magadino, sono irritanti e non inducono certo l’ospite a ripercorrere questa vetusta strada cantonale, in epoca di viaggi aerei con destinazioni invitanti di analoga durata.

È significativo che, nel locarnese, proprietari di seconda e terza generazione vendano ville dei genitori e nonni: i secondos tedeschi e anche svizzero tedeschi non hanno la nostalgia e l’attrazione per il Ticino che avevano i loro predecessori nei decenni del dopoguerra.

Anche Diego Glaus, proprietario direttore di un albergo prestigioso di Losone, che la  famiglia ha costantemente aggiornato, rileva, in una recente intervista, che il collegamento con l’autostrada è fondamentale.

Dalla decisione negativa del 2007 sono ormai passati 8 anni. È stata elaborata una variante 3A che il Consiglio di Stato ha trasmesso a Berna, forte di un largo consenso sul tracciato.

Gli enti citati chiedono che il Governo si attivi presso l’ufficio federale delle strade per anticipare i lavori di progettazione di massima della variante 3A e per trovare soluzioni tecnico istituzionali atte a permettere un deciso avanzamento del progetto, “come fece Ascona con la galleria”, annota un commentatore.

Personalmente ritengo si debba e si possa fare di più, esattamente come fece Ascona.

Il borgo non si limitò infatti a finanziare anticipatamente il progetto della galleria Morettina Cantonaccio, la circonvallazione di Ascona, ma anticipò al Cantone, allora in difficoltà finanziarie come attualmente, una parte significativa del finanziamento per l’esecuzione dell’opera. Merito congiunto dell’allora sindaco di Ascona Aurelio Rampazzi che lanciò questa idea e del Consigliere di Stato Ugo Sadis che l’accettò, sebbene inusuale. Il mutuo fu restituito al comune di Ascona.

Con una recente mozione ho chiesto al Consiglio di Stato di esaminare la fattibilità finanziaria, in forma giuridicamente sostenibile, dell’emissione, tramite una o più banche, di un prestito obbligazionario da parte del Cantone, dei comuni della regione, di enti  e privati interessati, con scadenza di 15 anni, destinato a raccogliere i fondi necessari, in modo da ridurre i tempi della messa in cantiere dell’opera. Il finanziamento con questa modalità non esclude che, in caso di modifiche positive del finanziamento federale, in tempi successivi la Confederazione assuma il debito. Le condizioni del mercato dei capitali sono favorevoli, data la liquidità e i tassi d’interesse minimi. Il locarnese non può sopportare ulteriormente una tempistica remota (2030), se vuole evitare un veloce declino strutturale della propria economia.

*Granconsigliere PLR

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