TIPRESS
Secondo Me
07.04.2021 - 14:240

"Movida al gusto di Covid"

"Qui le orecchie da tirare sono molte. Speriamo non arrivi una terza ondata a causa di questo mal andazzo, ormai diventato abitudine"

*Di Maruska Ortelli

È da ormai un paio di settimana che assistiamo a degli assembramenti sistematici in Piazza Cioccaro, oppure vicino al Lungolago, causati dagli avventori dei vari bar che si sono ritrovati dall’oggi al domani ad essere dei Take Away. Bene, da un lato, ma signori: la misura è colma! Non venitemi a dire che eravate in 15, perché così non è. Basta scorrere le varie gallerie fotografiche pubblicate dai portali. Inoltre, non possiamo più additare solo i giovani.

A far bisboccia, prontamente senza mascherina, sono ora gli over 40. La politica qui ha toppato nuovamente: perché non aprire, a questo punto, almeno le terrazze dei vari ritrovi pubblici? Quello a cui stiamo assistendo è una guerra tra furbi: chi se ne sbatte delle leggi la fa franca. È giunto il momento di dare un freno a quanto sta accadendo, ma ormai è tardi. Si doveva fare prima. Ci sono vari attori che dovevano intervenire a difesa di un settore ormai in totale declino. Soprattutto, che fine hanno fatto le associazioni di categoria? Tutto va bene? Dov’è il tanto decantato “o tutti o nessuno” professato da Ticino turismo nelle scorse settimane?

Qui le orecchie da tirare sono molte. Speriamo non arrivi una terza ondata a causa di questo mal andazzo, ormai diventato abitudine.

Capisco anche la polizia, o meglio gli agenti che hanno le mani legate: da un lato una legge “a libera interpretazione”, dall’altra gente che senza alcun ritegno se ne frega delle regole. Non è facile fa valere la propria posizione quando da Berna arrivano messaggi fumosi a dir poco. Sperando che non vada in fumo anche la nstra estate, la nostra economia... i nostri ristoratori. 

*Candidata uscente consiglio comunale Lugano, Lega dei Ticinesi

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