SECONDO ME
Cotti: "Minori e cambio di sesso, Zurigo indica la via"
"Le recenti decisioni assunte dalle autorità zurighesi, lasciano intravvedere un cambiamento di rotta che finalmente si fa strada anche in Svizzera"

di Giuseppe Cotti*

Gli interventi medici irreversibili finalizzati alla transizione di genere non dovrebbero più essere praticati su minorenni, e la somministrazione dei bloccanti della pubertà andrebbe limitata a studi clinici controllati. Con questa richiesta alla Confederazione, la Consigliera di Stato zurighese Natalie Rickli si è posta nei giorni scorsi in prima fila, nel movimento che da tempo invita le autorità svizzere a un ripensamento delle loro politiche in questo delicatissimo ambito.

Più interessante ancora, è che la direttrice del Dipartimento cantonale della sanità ha emanato anche una serie di istruzioni per gli ospedali e le cliniche zurighesi che trattano la «disforia di genere». L’invito è a non eseguire interventi chirurgici di riassegnazione del sesso su minorenni: qualora l'operazione venisse comunque presa in considerazione, in futuro dovrà essere consultato un comitato di indicazione interdisciplinare. L’obiettivo di questo organismo è di prevenire «misure mediche premature» e sarà presto obbligatorio. In questo modo, ha detto la Consigliera di Stato, Zurigo diventerà un Cantone «pioniere a livello svizzero nella protezione dei minori».

Che dire? Va riconosciuta la chiarezza d’intenti con cui Natalie Rickli ha scelto di affrontare la questione, soprattutto se si confrontano le misure annunciate a Zurigo con l’impostazione, discutibile, finora adottata dal Consiglio di Stato ticinese e da altri Cantoni. In Ticino sembra ancora influente una certa tendenza culturale che ha portato, già da alcuni anni, realtà come il Cantone Vaud ad adottare il cosiddetto modello «affermativo» – un approccio sempre più oggetto di critiche in ambito scientifico – fondato sull’autodeterminazione di genere anche in età minorile, senza un’adeguata considerazione delle dimensioni biologiche e delle conseguenze a lungo termine.

Nella sua recentissima risposta a un’interrogazione presentata da me e da Fiorenzo Dadò – che sollecitava un cambiamento di rotta simile a quello ora intrapreso dal Cantone di Zurigo – il Consiglio di Stato, pur riconoscendo la delicatezza del tema, ha scelto di non intervenire, precisando che la responsabilità delle decisioni terapeutiche ricade esclusivamente sul singolo medico curante. Questa linea, adottata non solo in Ticino ma anche nel resto della Svizzera – con la significativa eccezione ora di Zurigo – mantiene invariato lo stato attuale delle cose, nonostante il preoccupante incremento di interventi medici irreversibili, anche su minorenni. Una tendenza oltremodo preoccupante.

Le recenti decisioni assunte dal Cantone di Zurigo lasciano intravedere che il cambiamento di rotta in atto a livello internazionale sta finalmente iniziando a farsi strada anche in Svizzera, con la speranza che possa presto interessare anche il Ticino. Un segnale importante è arrivato lo scorso aprile dal Regno Unito, dove una sentenza della Corte suprema ha riaffermato, con chiarezza, che esistono due sessi biologici – un principio che sembrava essere stato offuscato dal dibattito ideologico degli ultimi anni. Ma prendere atto del cambiamento in corso è solo il primo passo: resta ora il compito più urgente e delicato, quello di interrompere pratiche mediche irreversibili su minorenni.

*deputato Il Centro

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

"Caro Governo, blocca le ammissioni di nuovi richiedenti l’asilo"

SECONDO ME

Giuseppe Cotti: “Bloccanti della pubertà nei minori, è il momento di limitarne l’uso”

POLITICA E POTERE

Lorenzo Quadri: “Stop all’ideologia gender. Proteggere (almeno) i minorenni da interventi di cambiamento di sesso avventati”

POLITICA E POTERE

Asilanti dal Maghreb, 8 su 10 accusati di reati. Tonini al Governo: "Non è razzismo chiedere sicurezza!"

SECONDO ME

Salvioni: "Dopo il 14 giugno: neutralità, Bilaterali III e la nuova geografia politica della Svizzera"

POLITICA E POTERE

In Ticino gli stipendi più bassi della Svizzera, "cosa s'intende fare?"

In Vetrina

LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LETTURE

Due voci della poesia ticinese: Morgantini e Allidi raccontano la vita

19 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Antonio Perugini: Zali, Ermani, il Consiglio della Magistratura, il rapporto Galliani...

18 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Sergio Savoia: la condanna della violenza e "i devoti praticanti del però"

20 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Schira: "Il funerale del liberalismo? Il morto non si è presentato"

22 OTTOBRE 2026