"Quando una decisione giudiziaria non piace, la politica dovrebbe interrogarsi sulle leggi che ha scritto, non sull'indipendenza di chi è chiamato ad applicarle. La separazione dei poteri si difende soprattutto quando dà fastidio"

di Giuseppe Cotti *
Al di là del caso concreto, sul quale non dispongo di elementi sufficienti per esprimere un giudizio, credo fermamente che la polizia vada difesa e sostenuta.
Mi sono chiesto anch'io, più volte, soprattutto di fronte a situazioni di violenza, se garantiamo davvero agli agenti gli strumenti e le condizioni per svolgere il proprio lavoro con la necessaria serenità.
Quando un poliziotto, e mi è capitato di sentirlo più di una volta, mi dice che oggi non è facile intervenire per sedare una rissa, anche per il timore di vedersi contestare un abuso di autorità, credo che la questione meriti una riflessione seria.
Dobbiamo quindi interrogarci sull'adeguatezza delle leggi e sull'equilibrio tra la tutela dei cittadini e la necessità di garantire agli agenti la sicurezza, anche giuridica, per intervenire.
Ma non confondiamo le responsabilità. Quando una decisione giudiziaria non piace, la politica dovrebbe interrogarsi sulle leggi che ha scritto, non sull'indipendenza di chi è chiamato ad applicarle. La separazione dei poteri si difende soprattutto quando dà fastidio.
Difendere la polizia e rispettare la magistratura non sono obiettivi contrapposti. Assumersi la responsabilità di migliorare le leggi è, invece, compito della politica.
* deputato Il Centro