LISCIO E MACCHIATO
Italiano morto a St. Moritz, polemiche sui soccorsi. E a Lugano è scontro sulle manif
A Liscio e Macchiato parliamo anche dell'uccisione di "El Mencho", boss del narcotraffico messicano. Il paese è a ferro e fuoco

Apriamo l’edizione odierna di Liscio e macchiato, lunedì 23 febbraio, https://www.youtube.com/watch?v=o0oMvh0k5G4 con la polemica scoppiata in seguito alla morte di Luciano Capasso, il 25enne originario di un comune in provincia di Napoli, vittima di una valanga sulle montagne di Saint Moritz. Era un esperto di alpinismo: è stato travolto dalla valanga e il GPS lo collocava a 2.700 metri di altezza, ma i soccorsi sono scattati soltanto 50 ore dopo la prima segnalazione da parte del fratello, basata proprio sul GPS che il ragazzo portava con sé.

Il fratello accusa i soccorritori di Saint Moritz di non avere reagito tempestivamente alla scomparsa. Si apre così un nuovo fronte polemico che richiama le tensioni già in corso a livello italo-svizzero dopo la tragedia del rogo di Crans-Montana.

Sempre sul piano internazionale, le forze di sicurezza del Messico hanno annunciato l’uccisione di El Mencho, il boss numero uno del narcotraffico. Il blitz ha fatto scoppiare scontri violentissimi tra bande di narcos e forze di polizia: Messico a ferro e fuoco, con molti morti e un Paese in uno stato di altissima tensione.

Manifestazione sabato a Lugano contro il fascismo. Un presidio antifascista che ha portato in piazza circa 300 persone, tra cui anche deputati in Gran Consiglio, e che ha suscitato polemiche, prese di posizione e interpellanze. A metà manifestazione la polizia ha intimato lo sgombero di Piazza Manzoni, minacciando un intervento con pallottole di gomma e lacrimogeni, eventualità che fortunatamente non si è verificata.

La manifestazione era stata convocata in risposta alla richiesta di una manifestazione neofascista contro la remigrazione, poi non autorizzata dal Municipio. Allo stesso tempo, il Municipio aveva vietato la manifestazione antifascista.

E ancora, la morte di Domenico Barletta, che ricordiamo nel finale di questa edizione: una scomparsa che ha suscitato cordoglio in tutto il Cantone. Barletta era stato segretario dell’allora Partito Popolare Democratico, oggi Centro, e direttore di Popolo e Libertà. È morto a 43 anni.

 

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