Nelle foto, TiPress, i direttori del Corriere, Fabio Pontiggia, e del Giornale del Popolo, Alessandra Zumthor
Quarto Potere
17.07.2017 - 11:360
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Dopo 14 anni è divorzio tra Corriere del Ticino e Giornale del Popolo. Dal 2018 termina la collaborazione tra le due testate. "Un rapporto che si interrompe per una diversa visione sul futuro e sul ruolo del GdP nel mondo editoriale ticinese"

Gli editori: "È una decisione maturata dall'editore del GdP, il vescovo Valerio Lazzeri, assieme alla direzione del giornale. In questo senso, dunque, non verrà rinnovato il contratto di collaborazione editoriale e pubblicitario che scade il 31 dicembre 2017”

LUGANO – “Dopo quasi 14 anni di collaborazione, gli ultimi dei quali con sinergie sempre più strette, a partire dal 1° gennaio prossimo si conclude il partenariato tra Corriere del Ticino e Giornale del Popolo. Una decisione maturata dall'editore del GdP, il vescovo Valerio Lazzeri, assieme alla direzione del giornale. In questo senso, dunque, non verrà rinnovato il contratto di collaborazione editoriale e pubblicitario che scade il 31 dicembre 2017”.

La notizia, che era nell’aria, è stata ufficializzata questa mattina dagli editori delle due testate.

“La Società Editrice del Corriere del Ticino e l'editore del Giornale del Popolo sottolineano la bontà dei rapporti tra le due testate in questi anni, un rapporto che si interrompe per una diversa visione sul futuro e sul ruolo del GdP nel mondo editoriale ticinese. La Fondazione per il Corriere del Ticino, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti della Diocesi, nel 2004 salvò con cospicui fondi il Giornale del Popolo, permettendo all'allora vescovo, Pier Giacomo Grampa, di dare un futuro al suo giornale, sostenuto sempre con grande impegno dalla Diocesi. Quella decisione ha permesso di salvaguardare nel Canton Ticino il pluralismo nell'informazione, garantendo il permanere di un'informazione cattolica ticinese.
Nel corso degli anni il partenariato tra i due editori si è sviluppato con sinergie in ambito editoriale, aziendale e anche pubblicitario (le due testate raccolgono inserzioni assieme con la testata CdT Plus). Sinergie che sono avvenute sempre nel rispetto dell'indipendenza editoriale delle due testate.
Dal 1° gennaio 2018 ogni collaborazione cesserà e le due testate torneranno ad essere gestite in maniera separata e dunque ad essere presenti in modo autonomo anche sul mercato pubblicitario ticinese”.

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