Scuola e Lavoro
26.06.2016 - 16:250
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

"Io, ex studente della scuola specializzata superiore di tecnica di Bellinzona, vi racconto la mia storia"

Intervista a Juri Rondoni: "La soddisfazione maggiore, è stato lavorare con ingegneri i quali hanno riconosciuto il livello di una scuola SSST, come molto buono"

Qualche giorno fa in  questa rubrica (vedi articolo correlato) abbiamo presentato due professionisti, colleghi di lavoro: Patrick Oliva e Juri Rondoni. E abbiamo scoperto che anche Rodoni è stato studente della Scuola specializzata superiore di tecnica di Bellinzona (SSST): quale migliore occasione quindi per rivolgergli le stesse domande in veste di ex studente che abbiamo fatto a Patrick Oliva. Ecco cosa ci ha risposto. 

Quali sono i compiti che svolge, le competenze che le vengono principalmente richieste e il ruolo che ricopre all’interno dell’azienda?
"Come primo impegno quale tecnico SSST i compiti erano perlopiù mansioni da disegnatore, con il passare del tempo l’azienda ha imparato a conoscere le capacità di un tecnico e ho iniziato a progettare macchinari completi e seguire progetti. Io essendo di formazione base Polimeccanico ho seguito anche la produzione a livello di supporto tecnico e qualità".
 
Quali sono i complimenti che le vengono rivolti più spesso?
"I complimenti più frequenti sono riferiti al dinamismo e la flessibilità negli ambiti in cui lavoro".
 
Qual è la soddisfazione maggiore che si è preso dal punto di vista professionale?
"La soddisfazione maggiore, è stato lavorare con ingegneri i quali hanno riconosciuto il livello di una scuola SSST, come molto buono".
 
Cosa l’ha spinta a intraprendere la formazione di tecnico SSST? Che cosa l’ha spinta a riqualificarsi?
"E’ stata una scelta obbligata, nel 2001 non c’era alla SUPSI un corso di ingegneria meccanica dunque ho optato per la SSST".
 
Che cosa ha particolarmente apprezzato della sua formazione alla SSST?
"La concretezza della formazione. Si sono toccati argomenti validi, i quali hanno trovato un’effettiva applicazione a livello professionale".
 
In quale misura la sua formazione ha contribuito al suo successo professionale?
"Il titolo di studio Tecnico SSST non rispecchia il vero livello del diploma, sarebbe più appropriato chiamarlo Ingegnere ST, altrimenti si parte come disegnatore, poi solo con l’esperienza, si viene apprezzati e valorizzati. Comunque la vera spinta la si ha dalla propria attitudine dinamica al lavoro. La scuola dovrebbe ritornare ad una formazione a tempo pieno Meccanico-Elettronico ampliare i corsi per arricchire il pacchetto di studi per elevare il titolo a Ingegnere ST (una via di mezzo tra l’attuale e la SUPSI, per giustificare il titolo)".
 
Che importanza riveste per lei la componente pratica in una formazione di terzo livello, come quella prevista dal piano di studi alla SSST?
"Lo stage effettuato durante gli studi ricopre una importanza marginale, troppo corto".
 
Qual è a suo giudizio il profilo ideale di un candidato alla SSST? Quali caratteristiche deve avere un operatore qualificato per intraprendere con successo una formazione alla SSST?
"Un candidato deve avere una solida formazione a livello di apprendistato, con attitudine più pratiche che teoriche. Le quali attitudini teoriche verranno consolidate durante gli studi". 
 
 
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La direzione della Scuola specializzata superiore di tecnica (SSST) di Bellinzona comunica che sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2016-17 alle formazioni riconosciute dalla Confederazione di:
• Tecnico dipl. SSS in costruzioni meccaniche
• Tecnico dipl. SSS in elettrotecnica
nel ciclo di studio a tempo pieno (2 anni) oppure nel ciclo di studio parallelo all’attività professionale (3 anni).
Informazioni supplementari possono essere richieste al responsabile della formazione, ing. Matteo Mozzini, per telefono (091 814 53 18) o posta elettronica (matteo.mozzini@edu.ti.ch).
Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio 2016.
Il modulo per l’iscrizione alla scuola è disponibile su www.ssst.ti.ch/iscrizione.
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