CRONACA
Dalla SUPSI a Google, passando per Montreal, l'esperienza di Norman Casagrande: "Benché sia innegabile un certo piacere nel sapere che il proprio lavoro è riconosciuto a livello planetario, la soddisfazione maggiore deriva nel fare il lavoro che amo"
Norman Casagrande, classe 1977, ha conseguito un Bachelor in Informatica SUPSI ed un Master of Science in Machine Learning all’Università di Montreal. Attualmente è Senior Software Engineer a Google DeepMind, Londra
MANNO - Norman Casagrande, classe 1977, ha conseguito un Bachelor in Informatica SUPSI ed un Master of Science in Machine Learning all’Università di Montreal. Attualmente è Senior Software Engineer a Google DeepMind, Londra.

Quale percorso di formazione ha frequentato in SUPSI?

È sempre stata mia intenzione seguire una formazione tecnico-informatica. Inizialmente l’idea era di iscrivermi alla STS che però venne trasformata in SUPSI (dipartimento informatica) proprio l’anno in cui incominciai, adattandola al processo di Bologna e cioè al 3+2 (bachelor/master). Questa si rivelò una scelta fortunata poiché mi permise di utilizzare il mio diploma per frequentare il master in Canada, dove sviluppai le mie conoscenze di machine learning.

Ha maturato un’esperienza da Senior Software Engineer in Google e attualmente svolge la funzione di Software Engineer presso Google DeepMind. Cosa significa lavorare per una delle aziende più importanti del mondo?

Benché sia innegabile un certo piacere nel sapere che il proprio lavoro è riconosciuto a livello planetario, la soddisfazione maggiore deriva nel fare il lavoro che amo. Per quanto possa sembrare un cliché, ho avuto numerosi esempi per convincermi che se si ha sufficiente passione, costanza e curiosità la carriera seguirà naturalmente.

Quando ho cominciato a lavorare nel campo non mi sono posto come obbiettivo la società di Mountain View - in effetti ho anche rifiutato una loro offerta per andare con un’azienda che alla fine è stata assorbita da Google - quanto semmai quello di affrontare problemi interessanti e soprattutto avere la possibilità ogni giorno di poter crescere professionalmente.

Google è forse unica nel voler ottimizzare questi fattori cercando di minimizzare l’attrito tra i dipendenti e la compagnia - ad esempio con pasti gratis, ridotta burocrazia, accesso universale al codice, ecc. - e promuovendo una coltura di collaborazione che invita a condividere e sviluppare le proprie conoscenze.

Ci racconti un aneddoto che ricorda con piacere della sua esperienza professionale trascorsa in Google.

Può sembrare ovvio con il senno di poi, ma sono rimasto davvero sorpreso da quanto la cultura internettiana attraversi Google da cima a fondo. Ad esempio i meme di reddit si ritrovano spesso adattati e trasformati nei forum interni, e discussioni esterne sul ruolo della rete (e Google di rimando) vengono riflesse in detti forum in lungo e largo, spesso con annesse [auto]critiche.

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