LETTURE
Locarno, 1925: il patto che voleva cambiare l’Europa
Una pietra miliare della diplomazia europea rivive, a distanza di cent'anni, in una nuova edizione del volume di Mosca e Agliati, curata da Rodolfo Huber e Nicola Pini per Armando Dadò Editore

LOCARNO - “Chi non metterebbe una firma oggi, per avere dieci anni di pace?” Potrebbe forse essere questo, nelle parole del sindaco di Locarno Nicola Pini, il memorandum della pregnanza del Patto di Locarno, di cui ricorre in questi giorni il centesimo anniversario. E proprio nell’ambito delle commemorazioni che cento anni fa portarono Locarno al centro dell’Europa, esce ora una nuova edizione del volume Ottobre 1925: L’Europa a Locarno degli storici Rodolfo Mosca (1905-1978) e Mario Agliati (1922-2011), rivista e ampliata dall’archivista della città Rodolfo Huber e dal sindaco Nicola Pini; il volume è inoltre arricchito dalle immagini dei festeggiamenti di cinquant’anni fa e da un interessante indice dei nomi di persona allestito da Margherita Noseda Snider. Il lettore curioso vi troverà anche il discorso inaugurale del sindaco di allora (1975) Carlo Speziali.

Il libro spiega e ricorda, anche grazie a uno straordinario reportage fotografico dell’epoca, che il Patto di Locarno rappresentò una pietra miliare nella storia diplomatica europea, un simbolo di speranza e riconciliazione dopo le devastazioni della Prima Guerra Mondiale. Firmato da Germania, Francia, Belgio, Regno Unito e Italia, esso sancì il riconoscimento definitivo dei confini occidentali tedeschi e segnò un’importante svolta verso la pace e la stabilità in Europa. Questo storico accordo fu accolto con entusiasmo, come un trionfo della diplomazia e della cooperazione internazionale, alimentando la speranza in un futuro di armonia tra le nazioni. Chi avrebbe mai pensato, per citare l’introduzione del Dr. Rodolfo Huber, che “la necessità di studiare i meccanismi della diplomazia volta alla soluzione dei conflitti si conferma essere, oggi più che mai, un’esigenza attuale”?

Il volume, pubblicato da Armando Dadò Editore, esce anche grazie al sostegno di numerosi enti pubblici e privati; in vendita in tutte le librerie e all’indirizzo shop@editore.ch (296 pagine, ISBN 978-88-8281-722-0, CHF 30.-, EUR 25.-).

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Locarno, Nicola Pini è il nuovo sindaco, e il Centro raddoppia con Franscella e Pellegrini. Fuori il verde Zanchi

POLITICA E POTERE

Pardo, agosto addio? Pini: "Valuteremo pro e contro, ma...". Morisoli duro: "Addio anche ai soldi del Cantone?"

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: Antigone, Teheran e la neve di Slava

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

La Stranociada 2026 è “spaziale”: Locarno decolla tra maschere, guggen e risotto

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Muralto, FestivaLLibro 2026: l’Apertura il 24 gennaio con Paolo Giordano

10 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Artioli: “San Bernardino torna una destinazione completa e riconoscibile”

08 GENNAIO 2026
LETTURE

“Il Ticino nella Storia”, di Rosario Talarico e Gianni Tavarini

06 GENNAIO 2026
LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Il nepotismo vallesano. E l'odio social contro le vittime di Crans

12 GENNAIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Saviano: Crans-Montana e la mafia corsa

13 GENNAIO 2026
SECONDO ME

"Crans‑Montana e Kočani: quando la festa diventa trappola di fuoco. E ora, verso quale giro di vite?"

03 GENNAIO 2026