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La presenza dell'orso M13 nei Grigioni è gestibile, ma c'è preoccupazione per un dibattito che si va surriscaldando: è quanto scrive Pro Natura svizzera, presieduta dalla grigionese Silva Semadeni, in una lettera aperta odierna al consigliere di Stato grigionese Mario Cavigelli.
La situazione attuale alimenta le emozioni e la popolazione della Val Poschiavo si sente insicura specialmente a causa di affermazioni erronee e del comportamento di certi ambienti politici che gettano benzina sul fuoco, si legge nella lettera. Si cita espressamente la Lega Nord italiana, visto che l'orso in questione passa regolarmente il confine.
La Semadeni sollecita il consigliere di Stato grigionese a proseguire nel suo operato "misurato e appropriato". M13 si è rivelato certamente poco timido, ma non è pericoloso e fino ad oggi non ha mostrato un comportamento aggressivo, è soltanto alla ricerca di cibo. Nel corso della sua prima visita nella Val Poschiavo il plantigrado si è trovato davanti un gregge di pecore non protetto e ha memorizzato il sito, ma in precedenza aveva attraversato per due volte la Val Monastero senza farsi notare, si afferma ancora nella lettera aperta.
Queste regioni devono prepararsi meglio a ritorno dell'orso, secondo Pro Natura, adottando fin d'ora delle misure di protezione degli animali da allevamento, degli alveari e dei luoghi dove vi sono fonti di cibo. "La comunicazione svolge un ruolo importante in vista del ritorno di grandi predatori quali il lupo, l'orso e la lince - si legge inoltre nella lettera -, e siamo soddisfatti delle informazioni diversificate, spassionate e trasparenti che vengono diffuse". Occorre tuttavia che la situazione attuale venga chiarita con l'ausilio di specialisti dell'orso e che la popolazione riceva più ampie informazioni concrete su frequentazioni e comportamento del plantigrado. Per questo Pro Natura ha proposto un aiuto informativo e finanziario alle autorità comunali della Val Poschiavo.