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Cinema: prima "Hobbit", Nuova Zelanda diventa terra di mezzo
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Il premier neozelandese John Key ha esortato i cittadini ad "abbracciare" la prima mondiale, stasera nella capitale Wellington, del primo capitolo della trilogia dello "Hobbit", "Viaggio Inaspettato", il film più atteso dell'anno.

E i neozelandesi non si sono fatti pregare: l'intera città è una grande festa in costume. Un colossale Gandalf il Grigio sovrasta l'Embassy Theatre che ospita la première, stendardi di Bilbo Baggins, Galadriel, Elrond e degli altri personaggi garriscono al proverbiale vento di Wellington.

Nei mercatini di artigianato "d'epoca" e di souvenir d'ogni genere si possono acquistare anche monete speciali, che i negozianti trattano come moneta corrente durante la settimana.

Uno speciale jet della Air New Zealand, dipinto e decorato con temi Hobbit, ha sbarcato cast e troupe del film e la folla di fan in costume è accalcata da stamattina, ai due lati del tappeto rosso lungo 500 metri, in attesa di scorgere al passaggio le star del film, da Martin Freeman che interpreta Bilbo, a Hugo Weaving, da Cate Blanchett e Elijah Wood.

"È tempo di festeggiare. Vogliamo mostrare cosa abbiamo da offrire", ha spiegato Key, dicendosi convinto che gli scenari del mondo fantastico di Tolkien si dimostreranno di nuovo una destinazione irresistibile per i turisti.

"Se riusciremo nei prossimi due o tre anni ad arrivare a 100-200 mila visitatori, come è avvenuto con 'Il Signore degli Anelli', sarà un risultato favoloso", gli ha fatto eco il Ceo di Tourism New Zealand, Kevin Bowler.

Il governo ha investito nella nuova trilogia l'equivalente di 45 milioni di euro in incentivi finanziari e sgravi fiscali. La nuova trilogia in 3D fa da prequel, a quasi 10 anni di distanza, a quella del "Signore degli Anelli", il cui ultimo capitolo, "Il Ritorno del Re", nel 2003 valse 11 Oscar.

Dopo "il Viaggio Inaspettato", che sta per uscire nelle sale del mondo, "The Desolation of Smaug" uscirà nel dicembre 2013 e "There and Back Again" nell'estate 2014, a conclusione. Sono anche i primi film girati a 48 fotogrammi al secondo, contro i 24 che sono stati lo standard dell'industria cinematografica dagli anni 1920.

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