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In materia di remunerazioni il controprogetto di governo e parlamento è più incisivo dell'iniziativa contro le retribuzioni abusive dell'imprenditore sciaffusano Thomas Minder. Lo sostiene uno studio comparativo realizzato dal professor Peter Nobel su mandato di economiesuisse, che sottolinea anche il vantaggio di vedere applicata subito la normativa.
Secondo il docente di diritto commerciale all'Università di Zurigo il controprogetto indiretto formula in modo più rigoroso l'azione di risarcimento che può essere avviata dalle aziende se vi è una sproporzione fra la prestazione fornita dai manager e la loro retribuzione. Il testo votato dalle camere è inoltre più trasparente: contrariamente all'iniziativa, prevede un regolamento sulle remunerazioni, che è sottoposto all'approvazione degli azionisti durante l'assemblea generale: questo permette loro di esprimersi con anticipo sulla politica salariale, correggendo in partenza per esempio eventuali incentivi considerati errati. È inoltre previsto un rapporto sulle remunerazioni, nel quale il consiglio di amministrazione deve rendere pubbliche le entità degli stipendi.
Visto che il controprogetto è già formulato a livello di legge entrerebbe in vigore automaticamente dopo un no popolare all'iniziativa Minder, il prossimo 3 marzo. Quindi si muoverebbe subito qualcosa, sul fronte delle paghe spropositate dei top manager, si legge in un comunicato di economiesuisse. Si eviterebbero in tal modo anni di discussione sull'applicazione dell'iniziativa, fa notare Nobel.
Al contrario, se fosse accolta la proposta di modifica costituzionale di Minder le imprese elvetiche per lungo tempo non saprebbero a quali regole dovrebbero riferirsi in materia di governo d'impresa. Ne soffrirebbe la sicurezza giuridica, sostiene il professore. "Questo fattore è estremamente importante per la piazza economica elvetica", osserva da parte sua il presidente di economiesuisse, Pascal Gentinetta.