L’Università di San Gallo consente agli ufficiali e ai sottufficiali superiori di computare l’istruzione militare dei quadri sotto forma di crediti. Facciamolo anche in Ticino
Il mondo accademico svizzero si sta finalmente rendendo conto del valore della formazione militare. Infatti dallo scorso mese di settembre l’Università di San Gallo (HSG), oltre a diverse altre scuole universitarie professionali, consente agli ufficiali e ai sottufficiali superiori di computare l’istruzione militare dei quadri sotto forma di crediti ECST. Il sistema ECTS (European Credit Transfer System) consente di misurare il livello raggiunto dallo studente tramite i crediti assegnati ai vari insegnamenti. Un credito ECTS è proporzionale al volume di lavoro che deve essere compiuto dallo studente sotto forma di corsi, esercitazioni, laboratori, progetti o lavoro a casa. In Svizzera ogni credito equivale a 30 ore di lavoro. Con questo passo in concreto si riconosce all’istruzione militare, e all’esperienza accumulata durante la successiva attività di comando sul terreno e in stati maggiori, un valore aggiunto difficilmente conseguibile in così giovane età, in altri ambiti professionali.
Nell'ambito della formazione alla condotta militare i quadri vengono tra l'altro istruiti in materia di personale, comunicazione, tecnica di lavoro e di condotta. Queste conoscenze non vengono soltanto trasmesse a livello teorico, ma anche applicate nella pratica per esempio nell’ambito della presa di decisioni, nelle date d’ordine, nella pianificazione quotidiana e settimanale. Si impara a prendere decisioni valutando le situazioni in modo preciso, molte volte in situazioni di stress, affrontando correttamente i rischi. Il tutto senza perdere di vista le priorità.
Anziché il continuo screditamento del servizio militare finalmente si riconosce la valida formazione che questi offre, in modo particolare per chi decide di avanzare nella gerarchia del nostro esercito.
In una recente mozione i deputati al Gran Consiglio ticinese Roberto Badaracco (col SMG) e Marco Passalia hanno chiesto al Consiglio di Stato di procedere, in accordo con l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), al riconoscimento dell’istruzione militare dei quadri, analogamente a quanto accade nelle altre alte scuole svizzere che hanno seguito questa strada. In concreto la proposta prevede la possibilità, per chi ha assolto la scuola ufficiali e il servizio pratico, di farsi computare sei crediti ECTS all'USI o alla SUPSI; mentre per un comandante di compagnia o un ufficiale di stato maggiore si prevede la possibilità di farsi computare altri sei punti nel master. Altre condizioni per poter computare i crediti, oltre a quella di avere una qualifica militare con una nota minima 3 (buono), è l’elaborazione di un documento sui principi di condotta militare nel contesto civile.
Ritengo che questo riconoscimento, oltre ad essere un premio per gli anni di impegno e dedizione volontaria al sevizio e alla difesa della Patria, sia anche il giusto riconoscimento alla formazione dei quadri del nostro esercito che, come detto, è valida e comprende molti ambiti quali ad esempio l’assunzione di responsabilità o la valutazione dei rischi e con i quali, chi affronta uno studio universitario, verrà poi confrontato nell’ambito lavorativo. I l nostro esercito di milizia ha la sua forza proprio nel fatto che chi lo compone, quadri e militi, portano le loro esperienze e le loro conoscenze civili nel militare. Vanno però anche considerati e riconosciuti l’esperienza e il valore aggiunto che il cittadino o la cittadina trae dall’istruzione militare dei quadri. Spero quindi che in Ticino, ma anche nelle università ed alte scuole degli altri Cantoni si proceda in questa direzione.
Davide Nollo