Come sempre bisognerebbe fare davanti a fatti che oltrepassano l’umano credibile, non emaniamo sommarie e immediate sentenze. Poniamoci invece una sola domanda quali giudici di noi stessi: quanto è folle la mia di vita ?
Mostro! Nel silenzio che deve sempre accompagnare ogni evento traumatogeno è la sola parola pensabile e pronunciabile davanti all’odierno dramma consumatosi negli Stati Uniti.
Normale mente umana non riesce infatti a razionalmente trovare spiegazione a tale e tanta follia. Come purtroppo spesso e sempre capita tuttavia si scatenano ora analisi, congetture, accuse e si scomodano psichiatria, psicologia, sociologia, etica, morale, politica…..
Non si contano le frasi fatte quali “io l’avevo detto”….. “questa è l’America”….. “da noi non può succedere”…… !
Sta di fatto, tragico fatto, che oggi il cielo ha accolto oggi venti angeli, lasciando sulla terra un mostro!
Venti mamme e venti papà che poche ore prima avevano affidato le loro stelle terrene ai loro maestri non le vedranno più splendere.
Una mente folle ha scelto il luogo dove istituzionalmente cresce la Vita per seminare la morte.
Ha premuto più volte il grilletto di più armi mentre il grilletto della sua coscienza aveva la sicura e non ha fatto minimamente scattare la molla della pietà.
In un mondo dove tutto è ormai vicino, immensa è diventata la distanza fra cuore e cervello dove alberga la pazzia.
La notte non è bella se non è folle, gli acquisti – ben al di là della logica disponibilità - devono essere folli , gli amori sono degni di essere vissuti solo se sono folli, i ritmi di vita sono…normalmente folli.
Follia e normalità sono dunque tragicamente diventati sinonimi, sinonimi di morte!
Come sempre bisognerebbe fare davanti a fatti che oltrepassano l’umano credibile, non emaniamo quindi sommarie e immediate sentenze.
Poniamoci invece una sola domanda quali giudici di noi stessi: quanto è folle la mia di vita ?
Facciamo poi spazio al silenzio, alla meditazione, alla pietà e alla solidarietà operando giornalmente affinché queste siano le vere e sole armi dell’Uomo che comunque sarà sempre e purtroppo condannato, proprio perché tale, a convivere con dei mostri, indegni di essere chiamati Uomini soprattutto quando sono ….. assassini di stelle !
Franco Lazzarotto