Il Times di Londra non ha dubbi: all'età di 86 anni, con 60 di regno, il 2012 è da consacrare alla regina Elisabetta II, la sovrana che ha saputo reinventare la monarchia e riconquistare il suo popolo.
La regina è la 'persona dell'annò per il quotidiano londinese, che le dedica un lungo articolo in cui ripercorre questi 12 straordinari mesi segnati dalle celebrazioni del giubileo per i 60 di regno di Elisabetta II, ma non solo.
Il giornale simbolo dell'establishment sottolinea la "determinazione" della sovrana "nell'onorare la storia britannica, nel continuare la lunga abitudine che ha la monarchia di reinventarsi e nel preservare le istituzioni che presiede". Una qualità che il giornale sintetizza "nella più pragmatica e adattabile forma di conservatorismo, che è al di sopra della politica". E per la quale, il Times è convinto, la regina "è stata ringraziata con un'ovazione lunga un anno".
Della sua naturale propensione alla costanza e al ferreo senso del dovere si sapeva, la sua storia personale e pubblica ne offre innumerevoli esempi. "Ma chi avrebbe mai pensato che comprendesse così bene anche il potere dello spettacolo popolare?". E il riferimento è chiaro: la regina che diventa Bond Girl. Uno dei momenti più sorprendenti non solo nelle celebrazioni delle Olimpiadi o di quelle per il Giubileo, ma dell'intera storia di Elisabetta II e che la conferma 'icona pop' oltre i confini del suo regno.
Quella scena pensata dal regista Danny Boyle, in cui James Bond (Daniel Craig) fa irruzione a Buckingham Palace e 'reclutà la regina con tanto di diadema e inseparabili cagnolini al seguito, per 'lanciarlà in paracadute da un elicottero nello stadio olimpico, da sola sintetizza lo spirito del momento per la sovrana e per il 'suò 2012. Un successo, poi, cui contribuisce in maniera significativa, secondo il Times, "la sua abilità nel saper discernere i momenti in cui parlare quelli in cui tacere". "Fino all'ultimo dettaglio - conclude quindi il Times - questo è stato il suo anno".