Mercoledì 8 settembre l'associazione organizza una conferenza dedicata al tema della sicurezza e dell'approvvigionamento energetico

La geopolitica non resta confinata nei rapporti tra Stati. Può arrivare fino al contatore di un’azienda, incidere sui costi di produzione, sulla continuità operativa e, in ultima analisi, sulle scelte di investimento.
È da questa constatazione che nasce l’incontro pubblico “Quando la geopolitica arriva al contatore”, promosso da LocarneseTech per mercoledì 8 settembre alle 18 al Dorint Resort & Spa di Riazzino.
La relazione sarà affidata a Giovanni Leonardi, già presidente di AET e CEO di Alpiq, chiamato ad affrontare il tema della sicurezza dell’approvvigionamento elettrico e delle conseguenze che l’instabilità internazionale può avere direttamente sulla competitività delle imprese ticinesi.
L’appuntamento si inserisce nell’attività con cui LocarneseTech punta a sostenere il tessuto produttivo della regione e a rafforzarne l’attrattività, in particolare per le aziende ad alto valore aggiunto.
“La nostra missione è quella di favorire l’insediamento di nuove realtà produttive nella regione, in particolare nel campo della meccatronica”, spiega il presidente Paolo Caroni intervistato dal Corriere del Ticino.
Proprio in questa direzione va il completo rinnovo del portale locarnese.tech, che mette ora a disposizione anche una mappa interattiva del Polo di sviluppo economico di Riazzino. Lo strumento consente di visualizzare i lotti ancora disponibili e le aziende già presenti nel comparto.
“La mappa interattiva permette di esplorare il comparto del PSE, i lotti ancora liberi e le aziende già insediate. Un ulteriore strumento, dunque, per raggiungere il nostro obiettivo”, sottolinea Caroni.
LocarneseTech nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Locarno, Losone e Gambarogno e l’Ente regionale per lo sviluppo Locarnese e Vallemaggia. L’obiettivo è valorizzare la vocazione industriale e tecnologica della regione, che già oggi genera circa un quinto del valore aggiunto ticinese nel settore meccanico ed elettronico.
Ma l’attività non riguarda soltanto l’attrazione di nuove aziende. “Miriamo anche a creare delle sinergie tra le aziende che sono già insediate nel nostro territorio promuovendo la conoscenza reciproca e gli scambi di know-how”, aggiunge Caroni.
La conferenza di mercoledì si inserisce proprio in questo filone. L’idea è fornire alle aziende strumenti concreti per affrontare un contesto sempre più condizionato da instabilità geopolitica, prezzi dell’energia e fragilità delle catene di fornitura.
Prima dell’incontro pubblico è previsto anche un workshop su invito, organizzato con la collaborazione scientifica della SUPSI e dedicato alla resilienza come leva competitiva per le imprese industriali ticinesi. Ai partecipanti verrà proposta un’autodiagnosi guidata per valutare il proprio grado di resilienza e individuare le priorità di intervento.
L’evento delle 18 è invece aperto a tutti e si rivolge in particolare a imprenditori, quadri dirigenti, responsabili tecnici, rappresentanti delle istituzioni, studenti e cittadini interessati al tema.
Nel frattempo, il nuovo portale di LocarneseTech continuerà a evolvere: sono previste versioni in inglese e tedesco e l’estensione della cartografia interattiva anche ad altre aree industriali del Locarnese.
L’obiettivo, in fondo, è lo stesso che sta alla base della conferenza di mercoledì: mettere le imprese del territorio nelle condizioni di leggere prima i cambiamenti e affrontarli con strumenti più solidi.