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Olimpiadi 2022 ambientalmente sostenibili

I Giochi olimpici invernali del 2022, se si terranno nei Grigioni, saranno neutrali dal punto di vista climatico. Tutte le emissioni di CO2 dovranno essere compensate, preferibilmente in Svizzera. È quanto prevede la Carta SIE, presentata oggi a Landquart (GR).

"La Carta SIE - dove SIE sta per Sostenibilità, Innovazione ed Eredità - garantisce la sostenibilità dei Giochi in materia ambientale, economica e sociale", ha affermato in una conferenza stampa a Landquart Urs Lacotte, ex-direttore generale del Comitato olimpico internazionale (CIO) e presidente della commissione ambiente della candidatura grigionese ai Giochi.

Per verificare il rispetto degli obiettivi sarà creato un organo di controllo i cui membri saranno nominati dal Consiglio federale e dal Governo cantonale. Potranno avere un seggio sia i sostenitori che gli oppositori ai Giochi.

Questo speciale strumento non avrà però poteri decisionali, ma potrà solo formulare raccomandazioni, ha spiegato Hans-Jörg Trachsel, presidente del Governo grigionese. Se l'organo di controllo darà un parere negativo, ciò potrebbe avere un peso sulla scelta della città che ospiterà i Giochi del 2022, ha precisato.

Dopo la consultazione di Confederazione, Cantone e partner interessati, la Carta verrà sottoposta al voto dei cittadini grigionesi. Se accettato, il documento diventerà vincolante.

Questa non sarà però l'unica votazione che i fautori della candidatura dovranno vincere. I primi tre scrutini sono previsti già il prossimo 3 marzo: i cittadini grigionesi dovranno dire se accettano una riserva di 300 milioni per l'organizzazione dell'evento, in particolare per coprire costi di infrastrutture e sicurezza. La stessa data, gli abitanti di St. Moritz e Davos si esprimeranno sul contributo da versare (rispettivamente 2 e 5 milioni di franchi) per coprire i costi della candidatura.

Un'altra votazione dovrà essere vinta a Berna, in Parlamento. Le Camere federali potrebbero affrontare la questione già nella prossima sessione, che inizia il 4 marzo, il giorno dopo le votazioni previste nei Grigioni. I due Consigli dovranno decidere se accordare un credito di 30 milioni di franchi per il finanziamento della candidatura e un contributo di un miliardo di franchi per lo svolgimento dei Giochi.

Se tutti gli scogli saranno superati, la candidatura sarà depositata a settembre. A fine 2014 il CIO selezionerà tre città per poi fare la scelta definitiva nel giugno dell'anno successivo. Fino ad ora altre sette località hanno manifestato il loro interesse: Pechino, Sarajevo, Nizza, Monaco, Barcellona, Oslo, Cracovia (Polonia), Brasov (Romania) e Leopoli (Ucraina).

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