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In un'Eurozona ancora falcidiata dalla crisi economica, dopo la Francia anche il Regno Unito perde la prestigiosa 'tripla A'. E nel club dei 'virtuosi' nel Vecchio Continente restano oramai solo quattro Paesi: Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo. Ad abbattersi su Londra è stata la scure di Moody's, che ha abbassato la valutazione sui titoli di Stato britannici di uno scalino, portandola da Aaa ad Aa1.
La decisione - si legge in una nota dell'agenzia - è stata presa in base a tre fattori. Innanzitutto "la prolungata debolezza delle prospettive di crescita nel medio termine, con una ripresa fiacca" destinata a proseguire ancora per molto tempo. Questa debole crescita, in secondo luogo, inevitabilmente "pone delle sfide sul fronte dell'attuazione del programma di consolidamento di bilancio" da parte del governo di David Cameron. Programma che rischia di arenarsi o comunque di rallentare.
A preoccupare - spiegano infine gli analisti di Moody's - è poi "il deterioramento della capacità di assorbire gli choc" da parte del sistema amministrativo e finanziario britannico, a causa di "un elevato e crescente livello del debito pubblico". Debito la cui struttura resta comunque "positiva" e non desta al momento eccessive preoccupazioni.
Per tutti questi motivi l'outlook legato alla Gran Bretagna - vale a dire le prospettive economiche e finanziarie - è stato rivisto a "stabile".