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Mister Prezzi: medicinali, TV e Posta sempre nel mirino
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L'anno scorso il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans ha ricevuto un numero record di lamentele: 2796, il 6% in più rispetto all'anno precedente.

Secondo il rapporto annuale pubblicato oggi, la maggior parte dei reclami (il 20%) ha riguardato le tariffe della Posta, seguiti da quelle delle telecomunicazioni (13%). I consumatori hanno poi espresso parecchie rimostranze anche per i costi della sanità (10,7%) e dei trasporti pubblici (7,1%).

Nell'ambito sanitario, le tariffe ospedaliere e i prezzi dei medicinali continueranno ad occupare Meierhans. A suo parere il cosiddetto "forfait per caso", introdotto all'inizio del 2012, è troppo elevato. Pesa per centinaia di milioni di franchi sull'assicurazione malattia, e di riflesso sui premi pagati dagli assicurati. D'altro canto, nel 2012 Meierhans ha ottenuto che il tasso di cambio utilizzato per paragonare i prezzi di riferimento dei medicinali all'estero fosse abbassato da 1,58 franchi per euro ad 1,29. Ciò ha comportato per l'assicurazione malattia di base un risparmio di 240 milioni di franchi.

Il Sorvegliante l'anno scorso è riuscito a concludere una dozzina di accordi. Con UPC Cablecom, società di gestione di reti tv via cavo, ha concordato che, nel passaggio dall'analogico al digitale, l'offerta di base non sia più criptata. In cambio l'abbonamento mensile aumenterà di 90 e poi di 60 centesimi sull'arco di due anni. Con l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) è stato stabilito che l'aumento dei prezzi di quest'anno, in media del 5%, fosse leggermente inferiore al previsto e che un altro ritocco sia escluso prima della fine del 2014. Globalmente per gli utenti è un risparmiano di 34 milioni di franchi.

Una spina nel fianco di Meierhans rimane la Posta, a cui ha chiesto una riduzione delle tariffe per gli invii di lettere e pacchi. I negoziati sono per il momento falliti e l'addetto federale alla sorveglianza dei prezzi dieci giorni fa ha aperto una procedura formale contro il "gigante giallo".

Meierhans ha poi detto che quest'anno intende mettere mano ai grossi fattori di rincaro che "gravano inutilmente" sul budget di aziende ed economie domestiche, come i prezzi di trasporti e comunicazioni, ma anche tasse, imposte e tributi statali. Infine, egli ha chiesto al parlamento di assumersi le proprie responsabilità: i politici si lamentano sempre della Svizzera come isola dei prezzi elevati, ma ogni volta che si tratta di prendere delle decisioni concrete contribuiscono al rincaro, come con i costi della rete di trasporto elettrico, ha deplorato.

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