ARCHIVIO
Tibet: donna si autoimmola, quattordicesimo atto da gennaio

Nuova immolazione per il Tibet e ancora una donna che compie l'atto estremo di protesta. Secondo fonti della dissidenza tibetana, una donna di 33 anni, Kal Kyi, madre di quattro bambini, si è autoimmolata nei pressi del monastero di Jonang a Zamthang (Rangtang per i cinesi), nella prefettura di Ngaba (Aba per i cinesi) nella provincia sud occidentale del Sichuan.

La donna è morta poco dopo, intorno alle 15.30 locali e il suo corpo è stato portato nel monastero, per evitare che cadesse nelle mani delle autorità cinesi.

L'anno scorso, nello stesso posto, un'altra donna coetanea di Kal Kyi, Rikyo, si diede alle fiamme per protestare contro l'occupazione cinese del Tibet e chiedere il ritorno del Dalai Lama.

Quella di ieri è la centodecima immolazione dal febbraio 2009, da quando questi atti estremi sono cominciati, la quattordicesima dall'inizio di quest'anno. Kal è la sedicesima donna ad immolarsi dal 2009: l'ultima era stata Kunchok Wangmo lo scorso 13 marzo, sempre a Ngaba.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026