Il monsone stagionale, che ha raggiunto l'India settentrionale molto prima del previsto, sta scaricando piogge torrenziali in molti Stati, accanendosi particolarmente sull'Uttarkhand, dove sono stati segnalati almeno 13 morti e decine di dispersi. Lo riferiscono le tv all news indiane.
L'allarme è rosso in molti distretti, e un'importante operazione di soccorso è in corso per raggiungere almeno 20.000 pellegrini bloccati a Kedarnath, città santa hindu ad oltre 3.500 metri sulla Cordigliera dell'Himalaya.
La gravità della situazione ha obbligato gli organizzatori a sospendere il Char Dam Yatra, il pellegrinaggio cominciato il 13 giugno nei quattro templi sacri di Badrinath, Kedarnath, Gangotri e Yamnotri, tutti nell'Uttarkhand. Inoltre secondo Times Now il fiume Alaknanda, uno dei due che danno poi vita al Gange, avrebbe rotto gli argini e travolto almeno 200 veicoli.
Le emittenti mostrano incessantemente fiumi di acqua e fango che travolgono tutto non solo in Uttarkhand, ma anche nel vicino Himachal Pradesh. Qui una valanga ha sepolto una famiglia di cinque persone.
Più a sud, infine, nello Stato di Haryana, i soccorritori sono riusciti a salvare 52 persone, fra cui 13 bambini, che erano rimasti isolati su un fazzoletto di terra nel distretto di Yamunagar.