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CF: abuso armi, avviata consultazione su scambio informazioni
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Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione su un progetto di Legge sul miglioramento dello scambio d'informazioni tra autorità in materia di armi. La norma prevede l'obbligo di informare l'esercito riguardo a imputati che potrebbero usare abusivamente un'arma da fuoco, la possibilità di consultare i registri cantonali e la registrazione di tutte le armi da fuoco in possesso di privati che non sono ancora iscritte nelle banche dati. L'indagine conoscitiva scade a fine agosto.

Il Consiglio federale attua così le richieste avanzate in diverse mozioni dalla Commissione della politica di sicurezza (CPS) del Consiglio nazionale recentemente adottate dal parlamento. Quest'ultimo ha così reagito a vari drammi consumatisi negli ultimi tempi per abuso di armi.

Il progetto prevede prima di tutto che il pubblico ministero o il giudice dovrà informare l'esercito se sussiste il sospetto che un imputato in un procedimento penale possa esporre a pericolo se stesso o terzi con un'arma da fuoco.

Lo scopo della notifica è di evitare un eventuale abuso dell'arma militare. Il Codice di procedura penale dovrà essere adeguato di conseguenza, indica un comunicato odierno del governo.

Tenendo conto del fatto che i registri cantonali delle armi attualmente non sono connessi fra di loro e che occorre sempre rivolgersi alle autorità dei singoli Cantoni per sapere se una determinata persona o un'arma da fuoco è registrata, il governo ha previsto di concedere alle autorità autorizzate la possibilità di lanciare un'unica interrogazione per consultare tutti i registri cantonali nonché il sistema d'informazione elettronico Armada, gestito dall'Ufficio federale di polizia (fedpol). La legge sulle armi dovrà essere adeguata di conseguenza.

È inoltre previsto che tutte le armi da fuoco in possesso di privati vengano iscritte nei registri cantonali delle armi. La polizia vi avrà accesso prima di un intervento. Il progetto prevede quindi che tutte le armi da fuoco private e le loro parti essenziali acquistate prima del 12 dicembre 2008 e non dichiarate nell'ambito dell'adeguamento a Schengen della legislazione sulle armi, debbano essere notificate, nell'ambito di una disposizione transitoria, all'ufficio cantonale delle armi competente entro un anno. Una violazione intenzionale di quest'obbligo di comunicazione sarà punita con una multa.

Il governo stima che le armi da fuoco in possesso di privati siano circa due milioni, di cui attualmente solo 750'000 sono state registrate dai Cantoni.

L'obbligo di dichiarare a posteriori determinate armi non è bastato: non era prevista alcuna sanzione penale ed erano ammesse numerose eccezioni dato che questo regime non si applica alle armi acquisite da armaioli né a quelle ricevute dall'esercito. Circa 200'000 fucili d'assalto e pistole d'ordinanza si trovano al domicilio dei militari a titolo di equipaggiamento personale.

Ulteriori adeguamenti legislativi concernono l'utilizzazione del numero d'assicurato AVS nel casellario giudiziale informatizzato Vostra e la creazione di una base legale formale nella legge federale sui sistemi d'informazione militari che consenta di gestire due sistemi in cui saranno trattati dati sulle armi dell'esercito. Il Consiglio federale intanto oggi ha già modificato l'ordinanza sui sistemi d'informazione militari. La norma entrerà in vigore il primo agosto.

Il ricorso al numero AVS per l'identificazione di persone è criticato. Alcuni Cantoni (i due Appenzello, Argovia, Neuchâtel e Vaud) hanno emesso parere contrario. Il numero non figurerà sugli estratti del casellario giudiziale e la sua utilizzazione sarà limitata, assicura il Consiglio federale.

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