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Premio Strega: siti trionfa con 'Resistere non serve a niente'
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Vince alla grande Walter Siti con il suo 'Resistere non serve a niente' (Rizzoli) che ha sbaragliato tutti con 165 voti stasera alla finale della 67/a edizione del Premio Strega a Villa Giulia a Roma. Dopo aver bevuto dalla bottiglia del Premio Strega simbolo della vittoria, Walter Siti ha detto: "Non dedico il premio a nessuno in particolare. Ci sono persone a cui tengo e spero il libro sia stato scritto per loro".

Su 460 aventi diritto hanno votato in 412, dei quali 168 elettronicamente; 3 le schede bianche. La sfida è stata sul secondo posto conquistato per un soffio da Alessandro Perissinotto con 'Le colpe dei padri' (Piemme), 78 voti. Soltanto un voto in più di Paolo Di Paolo con 'Mandami tanta vita' (Feltrinelli), 77 voti, e al quarto Romana Petri con 'Figli dello stesso padre' (Longanesi).

Ultima Simona Sparaco con 'Nessuno sa di noi' (Giunti), 26 voti. Il seggio è stato presieduto da Alessandro Piperno vincitore della scorsa edizione del premio. La competizione non è stata per nulla all'ultimo voto come si pensava alla vigilia.

Walter Siti, poco prima dell'apertura dello spoglio aveva sottolineato: "Mi sono dato perdente già da ieri. È una bella tattica per restare tranquillo. Un esercizio zen. Tutto quello che viene è in più. Ho pregato fin dall'inizio il mio editore di non informarmi e di tenermi fuori dai meccanismi del premio perché mi rendeva ansioso".

Mentre Romana Petri, già in passato in cinquina allo Strega, sottolinea che "questo non è un premio per donne né giovani né vecchie. È dura, fate il calcolo: considerate il numero degli Strega e vedrete quante donne hanno vinto. È anche un premio dove non si cambia quasi mai l'editore vincente".

Difende invece lo Strega lo scrittore Francesco Piccolo che i rumors degli ultimi giorni davano già per vincitore della prossima edizione, nel 2014, dello Strega, che ironizzava: "Se mi danno quest'anno il premio sono contento. Sto lavorando al nuovo libro ma non voglio dire nulla. Sono sempre stato tra quelli che non criticano l'atmosfera dello Strega, è come andare ad una grande festa".

Dacia Maraini, seduta al tavolo Rizzoli, ha criticato invece la diretta tv trasmessa su Raiuno. "Mi piaceva quando era più semplice e casalingo. Comunque vengo a vedere alcuni amici e a votare", dice la Maraini. Spaesato Paolo Di Paolo che considera comunque la serata la "realizzazione di quando ero bambino. Lo Strega si può criticare in molti modi ma chi vuole fare lo scrittore in Italia sogna di far parte di questa competizione".

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