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Perquisizioni contro neonazisti in Germania, Olanda e Svizzera
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Operazione internazionale di polizia oggi in Germania, Olanda e Svizzera contro sei neonazisti che avrebbero avuto l'intenzione di creare una cellula denominata "Werwolf" (lupo mannaro) con lo scopo di "rimuovere il sistema politico della Repubblica federale tedesca". Fra i principali sospettati figura - secondo lo "Spiegel online" - anche un 26enne svizzero che un anno fa ferì gravemente una persona con un colpo di pistola a Zurigo e che fu arrestato dopo qualche giorno alla stazione di Amburgo con una pistola nella valigia.

Secondo quanto ha fatto sapere il Ministero pubblico tedesco, le perquisizioni hanno interessato le abitazioni e i locali di quattro persone nella Germania del Nord, in Olanda e in Svizzera, come pure le celle di due persone che si trovano in detenzione preventiva nella Confederazione.

In Germania sono entrati in azione una cinquantina di agenti della polizia criminale federale - il "Bundeskriminalamt" - che hanno sequestrato diversi documenti e materiale informatico, ma non hanno effettuato arresti, precisa la magistratura tedesca.

In Svizzera e in Olanda le indagini, che hanno per obiettivo di raccogliere informazioni su preparativi di eventuali attacchi o azioni terroristiche, sono state eseguite sulla base di rogatorie.

La magistratura tedesca non ha fornito precisazioni sulle due persone detenute in Svizzera. Secondo informazioni raccolte dalla rivista tedesca "Der Spiegel", che ha pubblicato un'anticipazione sul suo sito online, uno di loro è Sebastien N., il neonazista pregiudicato arrestato nel maggio di una anno fa alla stazione di Amburgo in relazione alla sparatoria avvenuta pochi giorni prima nella via del "Niederdorf" a Zurigo ed estradato verso la Svizzera nel luglio 2012.

Sempre secondo lo "Spiegel online", Sebastien N. ed un altro svizzero, Robert S., sarebbero due delle "menti" della cellula "Werwolf", che prende il nome del commando creato dai nazisti negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale per compiere atti di sabotaggio e di guerriglia contro gli Alleati.

A Berna, l'Ufficio federale di giustizia e polizia si è limitato a confermare che in Svizzera le perquisizioni e gli interrogatori sono stati affidati al Ministero pubblico del canton Zurigo.

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