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CN: FATCA, cominciato dibattito su accordo con fisco USA
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Il Consiglio nazionale ha iniziato oggi pomeriggio il dibattito sull'accordo FATCA con gli Stati Uniti, che di fatto rende caduco il segreto bancario per i cittadini USA che hanno conti in Svizzera. Dopo che gli Stati avevano già approvato l'intesa durante la sessione estiva, anche la maggioranza della commissione dell'economia e dei tributi della Camera del popolo invita ad adottare la convenzione.

Una minoranza composta di UDC e Verdi - con argomentazioni diverse - propone invece di bocciare il Foreign Account Tax Compliance Act.

In commissione si è parlato di diktat, imperialismo giuridico degli Stati Uniti, ma anche dei vantaggi connessi a FATCA, come la possibilità, per esempio, di poter continuare ad approvvigionarsi in capitali sul mercato americano. Le banche dei paesi che non vi aderiscono rischiano di dover pagare un'imposta alla fonte del 30% su ogni conto detenuto da un cittadino americano. La fattura rischia di essere salata.

L'Unione democratica di centro però non ci sta. A suo avviso, si tratta di un attacco inaccettabile alla sovranità svizzera, poiché Berna si impegna a riprendere automaticamente il diritto americano. Il gruppo UDC ha chiesto quindi la non entrata in materia.

Per i Verdi, invece, l'accordo FATCA - pur avvicinandosi - non rappresenta ancora lo scambio automatico di informazioni. Il gruppo ecologista intende quindi rinviare il progetto al Consiglio federale affinché si adegui in tal senso.

Se approvato, l'accordo FATCA entrerà in vigore progressivamente a partire dal gennaio 2014. La convenzione garantisce che i conti detenuti da cittadini statunitensi negli istituti elvetici vengano notificati alle autorità fiscali Usa con il consenso del titolare o in virtù dell'assistenza amministrativa mediante domande raggruppate.

Senza l'accordo dell'interessato, le informazioni non sono fornite automaticamente, ma scambiate in base alla disposizione sull'assistenza amministrativa contenuta nella convezione per evitare le doppie imposizioni.

Per quanto riguarda il tenore dell'intesa, Berna ha potuto ottenere certe concessioni. Le assicurazioni sociali, gli istituti di previdenza privati come pure le assicurazioni sono esclusi dal campo di applicazione della normativa. Lo stesso dicasi per le autorità svizzere, la Banca nazionale svizzera (BNS) e le organizzazioni internazionali.

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