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Usa: Navy Yard, il killer era un veterano di marina
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Era un veterano della Marina, Aaron Alexis, l'uomo sospettato di essere l'autore della strage al Navy Yard di Washington, in cui sono morte 13 persone, tra cui lui stesso, abbattuto dalle forze di sicurezza. Aveva 34 anni ed era nato a Brooklyn, ma da anni viveva a Fort Worth, in Texas. Secondo quanto riferisce il Washington Post, era stato anche decorato con la medaglia 'Global War on Terrorism Servicè e con la medaglia 'National Defense Servicè, due onorificenze piuttosto comuni.

Per gran parte del suo impegno militare come riservista a tempo pieno, tra il 2007 e il 2011, Alexis era stato assegnato ad un'unità di supporto logistico alla Naval Air Station di Fort Worth, in Texas. Secondo fonti della Marina, nel 2011 era stato congedato dopo una serie di episodi di "cattiva condotta".

E proprio a Fort Worth era stato arrestato nel 2010, per aver sparato all'interno del perimetro cittadino. In realtà, aveva sparato proprio in casa, verso il soffitto. Alla polizia, arrivata sul posto dopo essere stata chiamata dalla sua vicina del piano di sopra, aveva raccontato che stava pulendo l'arma e gli era partito accidentalmente un colpo.

Nutpisit Suthamtewakul, proprietario di un ristorante tailandese, ha raccontato alla stampa locale che Alexis era il suo "migliore amico" e che era una persona garbata, e spesso lo aveva fatto lavorare come cameriere nel suo ristorante. "Ha vissuto con me per tre anni. Aveva una pistola, ma non credevo che fosse così stupido. Non è mai stato aggressivo con me", ha raccontato Suthamtewakul, secondo cui Alexis aveva un regolare porto d'armi, era una persona pacifica, parlava bene il tailandese, e nel tempo libero frequentava un tempio buddista.

Secondo le prime indicazioni, Alexis sarebbe riuscito ad entrare nella Navy Yard usando il tesserino di un'altra persona. Fonti di polizia hanno riferito che vicino al suo cadavere è stato ritrovato il tesserino di un sottufficiale della Marina, di nome Rollie Chance, ma non è chiaro se sia quello usato dal killer per accedere al compound. Chance, riferisce il Washington Post, oggi non era al Navy Yard e non è né sospettato, né tantomeno è un testimone, secondo quanto ha detto un suo parente.

Fino ad ora non è stata trovata alcuna prova che Alexis abbia agito con un'altra persona: lo ha detto il sindaco di Washington Vincent Gray. "Non abbiamo indicazione che ci sia stato un secondo sparatore, anche se ancora non lo escludiamo del tutto", ha detto il sindaco Gray. Allo stesso tempo, il capo della polizia Cathy Lanier ha detto che la richiesta agli abitanti della zona del Navy Yard di rimanere al sicuro è stata revocata.

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