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CDPE: Christoph Eymann sostiene insegnamento francese
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La presidente uscente della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) la friburghese Isabelle Chassot, ha passato oggi ufficialmente il testimone al suo successore, il consigliere di Stato di Basilea Città Christoph Eymann. Entrambi hanno ribadito il loro sostegno all'insegnamento di due lingue straniere sin dalla scuola elementare.

È molto importante, per la coesione del Paese, che il francese sia insegnato e imparato senza riserve, ha dichiarato Eymann in una conferenza stampa a Berna. Le sue dichiarazioni intervengono in un contesto delicato per la lingua di Molière, visto che taluni cantoni svizzero tedeschi, taluni governi e l'UDC intendono sopprimere l'insegnamento del francese nel grado primario.

Attualmente, due lingue straniere sono insegnate a questo livello in 20 cantoni. Tre altri stanno per imitarli. Secondo Eymann e Chassot, non è il momento di rimettere in discussione questo principio. Occorre invece sostenerlo fermamente, in un'epoca in cui si domanda ai giovani lavoratori di padroneggiare diverse lingue.

Durante i suoi quasi sette anni e mezzo di presidenza di Isabelle Chassot, la collaborazione tra i cantoni i materia di educazione si è intensificata, in particolare in seguito all'approvazione da parte del popolo nel 2006 dei nuovi articoli costituzionali sulla formazione, ha rilevato il basilese. Questa armonizzazione degli obiettivi costituisce uno degli aspetti del concordato intercantonale HarmoS.

Il processo è a buon punto, ha aggiunto il consigliere di Stato liberale democratico. Sarebbe troppo semplicistico dire che non tutti i cantoni hanno aderito al concordato. Diverse autorità cantonali hanno ripreso gli obiettivi contenuti in HarmoS, ha sottolineato. Un bilancio sarà stilato nel 2015 per dire se il processo di armonizzazione avrà funzionato.

Christoph Eymann assumerà ufficialmente la presidenza della CDPE venerdì primo novembre. Il 62enne basilese resterà quattro anni alla testa della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione. Unico candidato proposto dal comitato, è stato eletto all'unanimità durante l'assemblea annuale della CDPE la settimana scorsa.

Eymann succede a Isabelle Chassot, nominata alla testa dell'Ufficio federale della cultura. La friburghese, bilingue, ha giocato un ruolo importante di intermediario tra la Svizzera tedesca e la Romandia, ha sottolineato Eymann, ringraziandola per il lavoro svolto.

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