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Corte Ue: licenza matrimoniale vale anche per coppie gay
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Il congedo matrimoniale ed il premio salariale devono essere garantiti anche ai lavoratori gay che si uniscono nei Pacs, laddove il matrimonio omosessuale è precluso. Lo ha stabilito oggi la Corte di giustizia Ue facendo segnare un passo avanti sul terreno delle conquiste dei diritti civili al vecchio Continente.

Una vittoria per la comunità Lgtb in una settimana nera, in cui l'Australia ha fatto retromarcia sulla prima legge che riconosce le nozze tra persone dello stesso sesso (a soltanto una settimana dalla sua approvazione) e in India l'omosessualità torna ad essere un reato. In quei Paesi in cui il matrimonio gay non è previsto - affermano i giudici di Lussemburgo - il lavoratore che conclude un Pacs (analogo all'unione domestica registrata del diritto elvetico) deve vedersi riconosciuti gli stessi benefici accordati ai suoi colleghi, in occasione del loro matrimonio. Negarglieli costituisce una discriminazione diretta, fondata sull'orientamento sessuale.

In particolare la Corte ha dato ragione ad un francese, dipendente del Crédit Agricole, che si è visto rifiutare i benefit stabiliti dal contratto collettivo di lavoro per chi convola a nozze, in quanto all'epoca in Francia per coppie dello stesso sesso erano previsti i soli Pacs.

La Corte rileva infatti che, "ai fini della concessione dei benefici, la situazione dei contraenti matrimonio e quella delle persone del medesimo sesso che, non avendo la facoltà di sposarsi, concludono un Pacs sono comparabili".

Secondo la Corte, inoltre, "il contratto collettivo, che accorda congedi retribuiti e un premio stipendiale ai dipendenti che contraggono matrimonio, quando peraltro alle persone del medesimo sesso non è possibile sposarsi, crea una discriminazione diretta fondata sull'orientamento sessuale".

Intanto, a dieci giorni dal referendum che ha decretato il no a una possibile legalizzazione delle nozze gay in Croazia (ultimo Stato ad essere entrato a far parte dell'Ue), il governo di Zagabria ha presentato un progetto di legge sui diritti degli omosessuali. In sostanza si punta ad uniformare i diritti delle coppie gay con quelli delle eterosessuali, eccezion fatta per l'adozione di bambini. E il provvedimento verrà ora sottoposto al voto del parlamento.

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