ARCHIVIO
Autobomba squarcia Beirut, ucciso leader anti-Hezbollah
...

Un nuovo omicidio mirato con autobomba contro una personalità anti-siriana ha squarciato stamani il centro di Beirut, uccidendo oltre all'ex ministro Muhammad Shatah e alla sua guardia del corpo quattro persone e ferendone circa settanta. Nessuna sigla ha finora rivendicato l'attacco su cui, per obiettivo e tecnica, sembrano rimanere le stesse impronte di molti altri assassinii politici compiuti in Libano dal 2004 e attribuiti al regime siriano.

Il sessantatreenne ex ministro delle finanze era il braccio destro dell'ex premier Saad Hariri e leader dell'opposizione vicina all'Arabia Saudita e ostile all'intero asse filo-iraniano nella regione. Hariri ha subito accusato oggi, anche se in modo implicito, il regime siriano e gli Hezbollah. Da Damasco hanno respinto ogni accusa, mentre il movimento sciita ha glissato affermando che gli unici beneficiari di questo attacco sono i "nemici del Libano".

Shatah, sunnita, originario di Tripoli e padre di due figli, aveva ricoperto tra l'altro la carica di ambasciatore libanese negli Stati Uniti. Ultimamente, era stato incaricato di gestire a Beirut le relazioni politiche per conto di Hariri, da tempo residente all'estero per timore di esser ucciso nel suo Paese, proprio come era accaduto nel 2005 a suo padre, l'ex premier Rafik Hariri. L'esplosione odierna si è verificata attorno alle 9.40 nei locali nella piazza antistante l'edificio Starco, uno storico punto di riferimento per tutti i beirutini e dove sono ospitati uffici, banche, agenzie di viaggio e negozi.

Secondo gli inquirenti, l'autobomba - una Honda risultata rubata - era stata confezionata con circa 70 chilogrammi di esplosivo. La deflagrazione è stata udita ad alcuni chilometri di distanza e le vetrate di edifici distanti anche centinaia di metri sono andate in frantumi. Oltre a Shatah - i cui funerali di Stato si svolgeranno dopodomani nella centrale moschea al Amin - è morta la sua guardia del corpo, Tareq Badr, un ragazzo sulla ventina, e quattro passanti le cui generalità non sono state ancora diffuse dalle autorità. Il ministero della sanità ha affermato che dei 71 feriti, ben 62 sono stati dimessi in giornata. L'attentato è stato compiuto in una zona controllata metro per metro da vigilantes privati dipendenti dalla società Solidere, di proprietà della famiglia Hariri e che ha il monopolio di tutta l'area centrale di Beirut.

Secondo le prime analisi dei filmati registrati dalle telecamere poste a ogni angolo della zona, la Honda color verde esplosa era stata parcheggiata nel rettangolo a pagamento solo mezz'ora prima, trovando l'area libera dopo che un'altra Honda si era allontanata. "Qui ci sono mille occhi. È davvero difficile muoversi senza esser notati da qualcuno", afferma all'agenzia di stampa italiana Ansa Maher Tajen, impiegato in un ufficio del centro Starco.

Pochi minuti prima di essere ucciso, Shatah aveva scritto sul suo profilo Twitter un commento molto duro nei confronti degli Hezbollah, affermando che il movimento sciita intende acquisire quei poteri esercitati per 15 anni dal regime siriano, presente in Libano con le sue truppe e i suoi servizi di sicurezza fino al 2005. L'attentato a Shatah arriva a tre settimane dall'avvio all'Aja dell'atteso processo per l'omicidio di Hariri padre. Alla sbarra figurano, in contumacia, cinque membri di Hezbollah. Ma un altro elemento di tensione è il conflitto nella vicina Siria, dove gli Hezbollah sono impegnati con migliaia di miliziani a fianco di Damasco e dell'Iran contro un variegato fronte di insorti infiltrato sempre più da mercenari qaedisti. A questi è stato attribuito il mese scorso il duplice attentato suicida contro l'ambasciata iraniana a Beirut, dove sono morte 25 persone tra cui l'addetto culturale iraniano.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026