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La polizia friburghese mette in guardia dai ricatti sessuali via Internet, dopo aver ricevuto una trentina di denunce. Per evitare la diffusione dei compromettenti video sui social network, le vittime hanno sborsato migliaia di franchi.
I cibercriminali generalmente agiscono a partire da paesi africani, come la Costa d'Avorio o il Benin, ed è quindi difficile riuscire ad identificarli ed è impossibile recuperare i filmati, precisa la polizia.
In generale, le vittime, dopo aver conosciuto una ragazza su un sito di incontri, accettano di spogliarsi e masturbarsi davanti alla webcam. Poco tempo dopo viene loro recapitata una mail, nella quale vengono informati che gli atti in questione sono stati commessi davanti a una minorenne.
I cibercriminali minacciano le vittime di conseguenze penali e di divulgare il filmato sulle reti sociali - quali Facebook - se non pagano una determinata somma.
Le vittime sono persone di tutte le età e di tutte le classi sociali. La Svizzera romanda è particolarmente colpita visto che gli autori delle truffe parlano francese.