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Svizzera e Unione europea hanno avviato ufficialmente oggi i negoziati sulla revisione dell'accordo sulla fiscalità del risparmio, con l'incontro a Berna tra il segretario di Stato Jacques de Watteville e il suo omologo europeo Heinz Zourek, fa sapere il Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Zourek è responsabile della direzione generale Fiscalità e unione doganale della Commissione europea e tornerà a incontrare de Watteville regolarmente nel primo semestre di quest'anno, dopo che oggi sono stati stabiliti i dettagli tecnici per il negoziato.
Questo primo incontro, precisa il DFF, fa seguito al mandato dello scorso 18 dicembre del Consiglio federale di negoziare la revisione dell'accordo. Da parte sua l'UE aveva incaricato lo scorso 14 maggio il Consiglio dei ministri delle finanze e dell'economia dell'UE (Ecofin) di fare altrettanto.
L'Unione europea intende assicurare che l'accordo venga adeguato in funzione della prevista revisione della sua direttiva in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi.
La revisione dovrebbe consentire di colmare lacune e impedire che le persone si sottraggano all'imposizione dei loro redditi a titolo di interessi attraverso società fittizie o mediante il ricorso a determinati strumenti finanziari. Nel quadro dei negoziati - rileva il DFF - bisogna inoltre tenere conto degli sviluppi internazionali in materia.
Come aveva ricordato in dicembre la consigliera federale e ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, per il momento l'UE ha due progetti in cantiere. Uno riguarda l'assistenza amministrativa, che studia lo scambio automatico di informazioni, l'altro concerne la fiscalità del risparmio.
Se la Svizzera adotta le basi dello scambio automatico negoziato in seno all'OCSE, l'accordo sul risparmio diverrà superfluo, secondo la ministra, ma per il momento si è ancora lontani da ciò. Bisognerà inoltre risolvere con i singoli paesi le questioni relative al passato, ossia gli averi non dichiarati dei clienti europei.