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Iran: Netanyahu, dietro ai 'sorrisi' resta volontà nucleare
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Dietro all'"offensiva dei sorrisi" resta immutata la volontà dell'Iran di dotarsi di un potenziale nucleare a fini militari: lo ha sostenuto il premier israeliano Benyamin Netanyahu illustrando al governo il contenuto del discorso pronunciato alla conferenza economica di Davos (GR) dal presidente iraniano Hassan Rohani.

Nell'intervento di Rohani, Netanyahu ha rilevato "elementi contraddittori e menzogneri". In particolare il premier ha affermato che il persistente rifiuto dell'Iran di smantellare le centrifughe "significa che non sarà possibile raggiungere un accordo definitivo" con i Paesi del gruppo 5+1. "L'Iran - ha avvertito - si ostina a mantenere intatta la propria capacità di produrre materiale fossile per una bomba".

A Davos, ha proseguito Netanyahu, l'Iran ha tentato di allentare le sanzioni nei suoi confronti. Il Segretario di stato John Kerry gli ha assicurato che gli Stati Uniti faranno il possibile per impedirlo. "Sono parole importanti. Ora dobbiamo vedere la loro realizzazione nei fatti", ha concluso.

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