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Passata la paura e finita l'emergenza, a Pisa e nei comuni della provincia si contano i danni provocati ieri dal maltempo e dalle esondazioni di fiume e torrenti affluenti dell'Arno. Stamani la ministra italiana dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, in rappresentanza del Governo, ha fatto un sopralluogo nelle zone alluvionate col presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e della Provincia, Andrea Pieroni.
A Volterra, dove sono crollate le mura medievali, il ministro ha rassicurato il sindaco Marco Buselli: "Per quanto possibile il Governo metterà a disposizione risorse per il ripristino delle mura. Seguirò personalmente questa vicenda".
E il titolare dei Beni culturali, Massimo Bray ha già scritto una lettera al ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, per chiedere le risorse da impiegare con urgenza per il ripristino delle mura. Rossi, annunciando invece che la Giunta toscana dichiarerà lunedì lo stato di emergenza, ha assicurato di "parlare del problema di Volterra anche al capo della protezione civile Franco Gabrielli".
"È necessario - ha aggiunto Carrozza - avere in tempi rapidi una 'road map' di come agire a tutela di queste mura che sono un patrimonio di tutto il mondo. Occorre un piano nazionale e interministeriale per il monitoraggio e la prevenzione".
E visitando San Miniato, dove il Comune ha imposto l'evacuazione preventiva a scopo precauzionale di oltre mille persone dalle loro case di località Roffia, frazione attraversata dall'Arno e vicina a una cassa di espansione in costruzione, Carrozza ha proposto "un progetto nazionale di ricerca su monitoraggio e prevenzione delle condizioni idrogeologiche del territorio con tecnologie avanzate: serve un'alleanza tra ricerca, governo ed enti locali per affrontare il tema allo scopo di prevenire per uscire dalla logica dell'emergenza".
La ministra ha assicurato il sostegno del Governo anche agli alluvionati di Ponsacco, dove il torrente Era ha rotto gli argini invadendo strade e case. I tecnici del Consorzio di bonifica, al lavoro da ieri, hanno ingaggiato una corsa contro il tempo per chiudere la falla in pochi giorni ed evitare ulteriori rischi di ondate di piena.
I danni in tutta la provincia però sono ingentissimi e non ancora del tutto quantificati: per milioni di euro secondo le associazioni degli agricoltori che denunciano il rischio di perdere il raccolto del grano (in provincia di Pisa interessa 1.300 imprese) e chiedono "una sospensione di un anno del pagamento degli oneri fiscali".
Danni stimati intorno ai tre milioni di euro anche per ripristinare le viabilità comunali e provinciale. Allagamenti e frane hanno interessato anche altre zone della Toscana nel Grossetano, a Prato, in provincia di Pistoia e nella valle del Cecina in provincia di Livorno.