...
Il settore privato in Svizzera guarda ai prossimi mesi con sempre maggiore ottimismo. È quanto emerge da un sondaggio presso 6000 aziende eseguito dal KOF, i cui risultati sono stati pubblicati oggi. La soddisfazione in gennaio è progredita per il quarto mese consecutivo.
Nell'insieme, il settore secondario, in particolare il segmento orientato all'esportazione, è soddisfatto e nell'industria di trasformazione la situazione migliora, ha indicato il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF).
L'organico nell'industria è giudicato leggermente eccessivo, ma gli imprenditori non prevedono di sopprimere posti di lavoro anche perché contano su un rilancio imminente della domanda, in particolare all'estero.
Nell'edilizia, sulla base di commesse in portafoglio piuttosto rallegranti, la situazione continua a essere giudicata positivamente, spiega all'ats Klaus Abberger, esperto presso il KOF. Nel corso dell'ultimo trimestre 2013 si registra un "raffreddamento", ma a un livello elevato.
Solo gli albergatori e i ristoratori esprimono insoddisfazione. I secondi, in particolare, dopo un rilancio in estate, hanno registrato una diminuzione delle entrate in autunno. Le prospettive del mercato del lavoro nel settore sono nettamente peggiorate, osserva Abberger.
Il miglioramento nel settore finanziario è dovuto agli assicuratori. Negli ultimi tre mesi la domanda di prestazioni assicurative è cresciuta sensibilmente; per il futuro invece è previsto un rallentamento, ma i gruppi hanno comunque l'intenzione di potenziare il personale.
Sul fronte delle banche, in gennaio la situazione è stabile, ma lo scetticismo prevale per il futuro. Le soppressioni di impieghi non sono in generale all'ordine del giorno dato che la pressione sui margini di guadagno è ridotta. Gli istituti soffrono della debolezza delle transazioni con la clientela estera.