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Nel 2013 l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha registrato cifre record: con più di 24 milioni di franchi è stato raggiunto un nuovo valore massimo di entrate. Aumentate sono però anche le cifre relative ai casi di contrabbando e di turismo del crimine, ha comunicato oggi l'AFD in una conferenza stampa a Chiasso.
Il commercio esterno, lo scorso anno, si è mostrato molto solido, ha detto il direttore generale delle dogane, Rudolf Dietrich. Le esportazioni e le importazioni giornaliere di merci sono state di rispettivamente 582 e 509 milioni di franchi. Questo ha fatto sì che la cifra dell'imposta sul valore aggiunto ammonti a 12,2 miliardi di franchi e costituisca la parte più importante dell'introito delle dogane.
Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei casi di contrabbando di armi illegali del 22 per cento (con 2366 casi nel 2013). Per quanto riguarda il contrabbando di stupefacenti le cifre sono rimaste al livello degli anni precedenti, mentre si è constatato un aumento significativo per i sequestri di eroina, khat, canapa e droghe designer.
Per la prima volta la statistica del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) comprende cifre riguardanti lo sviluppo del turismo del crimine. Nel 2013 le guardie di confine sono intervenute oltre 1'000 volte in questo settore e il più delle volte i reati sono stati ricondotti a gruppi criminali e non a singole persone.
Nel 2013 anche il settore della migrazione illegale ha richiesto un gran impegno da parte del Cgcf. Nella criminalità legata all'immigrazione clandestina si è registrato un notevole aumento e le guardie di confine sono intervenute 211 volte (115 in più rispetto al 2012) a seguito di attività sospette da parte di passatori. La metà di questi immigrati sono registrati in Ticino e circa 300 sono stati respinti nei paesi confinanti grazie all'accordo di Schengen, ha detto Jürg Noth, capo del Cgcf.
Noth si ritiene molto soddisfatto dell'accordo, che ha permesso di creare nuove possibilità di indagine e di collaborazione con le autorità nazionali e internazionali e in questo modo di garantire maggiore sicurezza nei confini esterni di Schengen e negli aeroporti.