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Il giovane delinquente zurighese conosciuto con lo pseudonimo "Carlos" ha lasciato ieri la sezione chiusa del cento di Uitikon (ZH) ed è sottoposto ad una presa a carico individuale che prevede l'alloggio in un appartamento "semplice" ed un programma di reinserimento. La procura zurighese dei minorenni ritiene che il 18enne non possa essere rimesso in libertà a causa del pericolo potenziale che ancora rappresenta.
Secondo una nota del procuratore generale dei minorenni, Carlos è assistito dall'organizzazione privata RiesenOggenfuss, la stessa che si era occupata di lui fino alla fine dello scorso mese di agosto. Le autorità hanno fissato un limite massimo di spesa di 19'000 franchi al mese, contro i 29'000 franchi spesi in precedenza.
Il nuovo piano di reinserimento prevede che "Carlos" segua i corsi scolastici e sia occupato a livello lavorativo. Il giovane potrà riprendere gli allenamenti di boxe thailandese, ma soltanto nel tempo libero, e sarà sottoposto a una terapia psicologica per ridurre il rischio che commetta altri delitti.
Le autorità zurighesi sono state obbligare a stabilire una nuova "sistemazione" per il ragazzo in seguito a una sentenza del Tribunale federale (TF) che ha giudicato inaccettabile il collocamento del 18enne in una struttura chiusa.