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Analisi VOX: iniziativa UDC passata grazie a grande mobilitazione
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La mobilitazione inusualmente forte di aventi diritto al voto normalmente poco interessati o poco attivi politicamente ha contribuito in maniera fondamentale al successo alle urne dell'iniziativa dell'UDC sull'immigrazione di massa il 9 febbraio scorso. Inoltre dall'analisi VOX, pubblicata oggi, emerge che la maggiore quota di "sì" è stata registrata tra gli elettori che si sono decisi tardi.

"Questa dinamica è stata proficua per l'iniziativa dell'UDC e verosimilmente è stata alla base del suo successo", si legge nell'analisi dell'istituto di ricerca gfs.berna e del Dipartimento di scienze politiche e relazioni internazionali dell'Università di Ginevra.

Sebbene soltanto poche delle persone interrogate dal sondaggio abbiano preso la decisione tardi, la loro netta approvazione all'iniziativa potrebbe essere stata decisiva per l'esito del voto. Questa tempistica vale sia per gli svizzerotedeschi che per i romandi, ma non per i ticinesi, la cui opinione era spesso già chiara dall'inizio.

Al "sì" di misura hanno pure contribuito quegli elettori che normalmente non si recano alle urne. Ha partecipato al voto un numero maggiore rispetto al solito di aventi diritto al voto con un basso livello d'istruzione (scuola obbligatoria) e appartenenti alla fascia di reddito più bassa (meno di 3'000 franchi). La maggioranza di queste si è espressa a favore dell'iniziativa.

In questo modo la votazione del 9 febbraio può essere anche interpretata come espressione di un conflitto generale riguardo ai vantaggi e svantaggi (percepiti soggettivamente) della globalizzazione nel suo complesso e dell'aumento dei flussi migratori in particolare.

Secondo gli autori dell'analisi sorprende poco il fatto che l'esito del voto sia stato influenzato anche dalla fiducia nel governo. Tre quarti di coloro che dicono di fidarsi del Consiglio federale hanno respinto l'iniziativa, mentre quattro quinti di quelli che diffidano dell'esecutivo hanno inserito un "sì" nell'urna.

I ricercatori rilevano peraltro che in Ticino la posizione dei votanti è stata omogenea, ossia indipendente dal livello di istruzione e di reddito, dalla frequenza della partecipazione al voto, dalla fiducia nel Consiglio federale, ecc. In Ticino anche la percezione della situazione economica personale non ha fatto alcuna differenza.

L'importanza dell'iniziativa sull'immigrazione di massa è stata considerata molto elevata dagli interpellati, perfino più rilevante delle votazioni sull'estensione della libera circolazione nel 2005 e 2009, l'adesione a Schengen/Dublino nel 2005 e l'iniziativa sull'espulsione dei criminali stranieri nel 2010.

Il sondaggio è stato condotto nelle due settimane seguenti il voto e ha interessato 1'511 persone in tutto il paese.

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