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Egitto: ricercatori svizzeri scoprono mummie in Valle dei Re
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Ricercatori dell'università di Basilea hanno fatto una straordinaria scoperta archeologica in Egitto. Una grande tomba con una cinquantina di mummie o resti di mummie appartenenti a principi e principesse della XVIIIesima dinastia egizia - quella compresa tra 1550-1292 a.C. - è stata da poco rinvenuta nella Valle dei Re, nella provincia di Luxor nel sud dell'Egitto. Lo hanno annunciato il ministero delle Antichità egiziane e l'ateneo basilese.

Un pozzo funerario profondo 6 metri porta a 5 camere sotterranee, tra le quali quella centrale e tre laterali. Le pareti presentano chiari segni d'incendio, forse provocato dalle torce di tombaroli.

"La cachette contiene i resti di mummie che con tutta probabilità potrebbero appartenere ai membri della famiglia regnante della XVIIIesima dinastia", ha precisato il ministro egiziano Mohamed Ibrahim in un comunicato. Gli scavi - durati tre anni - sono stati fatti dal governo del Cairo in collaborazione con un team di archeologi svizzeri dell'università di Basilea guidata dalla dottoressa Susanne Bickel.

La scoperta permette di rispondere ad una domanda fondamentale che gli esperti si ponevano da tempo, ha precisato Bickel alla televisione della svizzera tedesca. Vale a dire chi oltre ai re era sepolto in questa valle. E il materiale rinvenuto, resti di stoffe, di vasi e di mummie, fornisce importanti informazioni e permette agli egittologi di fare un passo avanti. "Presumiamo che in questa tomba siano stati sepolti per decenni membri della famiglia reale", afferma la ricercatrice in una nota pubblicata dall'ateneo basilese. Avevano così il privilegio di riposare nei pressi della tomba del re, che si trovava nella stessa valle.

La sepoltura, usata per decenni, dovrebbe appartenere infatti a oltre 50 membri delle famiglie reali di Thutmosi IV e Amenofi III. Da uno studio preliminare sulle iscrizioni in ieratico sulle ceramiche, sarebbero emersi i nomi e i titoli di circa 30 defunti, probabilmente principi e principesse della corte dei due re.

Sono stati rinvenuti anche i resti di alcuni sarcofagi, di maschere funerarie e diversi vasi canopi, che dovevano contenere le viscere dei defunti. Dalla lettura dei testi sulle ceramiche, emergono titoli quali "principe" e "principessa": 8 almeno sono i nomi di principesse reali sconosciute (come Taemwadjes e Neferunebu), 4 principi e numerose spose straniere e bambini. La tomba è stata poi riutilizzata in un secondo momento nel IX sec. a.C.

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