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Bnp Paribas: ipotesi cambio ai vertici e multa Usa da 16 miliardi
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Bnp Paribas sta valutando l'ipotesi di cambi al vertice per raggiungere un accordo con le autorità americane, che l'accusano di aver aggirato l'embargo contro Cuba, Iran e Sudan. Lo riporta il "Financial Times", sottolineando che il chief operating officer del gruppo, Georges Chodron de Courcel, potrebbe lasciare l'incarico. Quest'ultimo è pure presidente del cda della divisione elvetica della banca (BNP Paribas Svizzera) che sarebbe al centro delle sanzioni. Secondo altre fonti, Chodron de Courcel, 64 anni, lascerebbe per andare in pensione.

Le rivelazioni del "Financial Times" confermerebbero un'informazione pubblicata venerdì scorso da "Le Temps", secondo cui gran parte delle operazioni di cui è accusata BNP Paribas negli USA sarebbero passate dalla sede di Ginevra, dove BNP è leader nel finanziamento del commercio di materie prime. La banca, che è presente in Svizzera dal 1872 e occupa circa 1'700 persone, si era rifiutata di commentare la notizia.

Intanto, le autorità Usa che stanno negoziando con Bnp Paribas, hanno avanzato la richiesta di una mega-multa da 16 miliardi di dollari alla banca francese per aver violato le sanzioni imposte da Washington. Lo rivelano fonti vicine alla trattativa, secondo le quali la cifra, che sarebbe superiore a quella record da 13 miliardi di dollari chiesta a JPMorgan, sarebbe stata "sparata" per controbilanciare la proposta di Bnp Paribas, che si attesterebbe intorno a un miliardo di dollari.

In precedenza si era parlato di una multa da 10 miliardi di dollari, cifra che ha scatenato una durissima reazione del governo francese. Il presidente François Hollande si era lamentato con Barack Obama definendo "sproporzionata" la cifra e non aveva escluso conseguenze economiche e finanziarie a livello europeo, in caso di sanzioni di quell'entità.

"La tradizione negli Stati Uniti è che il presidente non si immischi negli affari giudiziari. Si tratta di decisioni indipendenti". Così il presidente Barack Obama ha risposto ieri da Bruxelles, a margine del G7, alle sollecitazioni della Francia, per un suo intervento per evitare che al gruppo bancario Bnp Paribas sia comminata negli Usa una maxi-multa.

"Può essere che la tradizione sia diversa in altri Paesi - ha aggiunto Obama, citato da diversi media francesi - ma a noi sembra necessario che le regole del diritto non siano influenzate da interferenze politiche".

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