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Forze aeree svizzere compiono 100 anni, cerimonia a Berna
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Con una cerimonia "semplice ma colma di ricordi ed emozione" sono stati celebrati oggi a Berna i 100 anni dell'aviazione militare svizzera, ai suoi albori composta di nove piloti agli ordini di un capitano di cavalleria e con apparecchi in parte requisiti a una mostra internazionale.

La cerimonia - indica una nota del Dipartimento federale della difesa (DDPS) - si è svolta in presenza del ministro Ueli Maurer sul terreno del Beundenfeld, attiguo al "Pentagono" elvetico, "nel medesimo luogo in cui si incontrarono per la prima volta questi pionieri".

Il consigliere federale, accompagnato dall'attuale comandante delle Forze aeree Aldo C. Schellenberg, "non si è limitato a tracciare una retrospettiva, ma ha anche volto lo sguardo al futuro", rilevando che anche allora "avremo bisogno di un esercito moderno con Forze aeree moderne".

La cerimonia si è conclusa "con un omaggio sotto forma di sfilata aerea", nella quale la Patrouille Suisse, il PC-7 TEAM e un F/A-18 hanno accompagnato un Morane D.3800, un caccia svizzero del 1939. C'è stato anche un lancio effettuato dagli esploratori paracadutisti. Il centenario - indica ancora il DDPS - verrà ancora celebrato "sotto forma di evento popolare su larga scala" in occasione dell'AIR14, nei fine settimana del 30 e 31 agosto e del 6 e 7 settembre a Payerne (VD).

Nel suo comunicato, il Dipartimento della difesa rammenta gli inizi dell'aeronautica militare elvetica, fatti risalire al 31 luglio 1914, la data - all'alba della Prima Guerra Mondiale - in cui entrò in carica il comandante della nuova unità aerea, il capitano di cavalleria Theodor Real, un appassionato di aviazione. Anche se - ricorda il DDPS - già dagli inizi del XX secolo volavano nel cielo diversi dirigibili con i colori svizzeri.

All'ufficiale vennero messi a disposizione mezzi alquanto limitati. In una prima fase furono requisiti tre aerei esposti ad una mostra internazionale. Come hangar fu utilizzato un padiglione per dirigibili nella zona di Berna-Beundenfeld, mentre una fattoria nelle vicinanze fungeva da ufficio dell'acquartieramento. I piloti, provenienti per la maggior parte dalla Svizzera romanda, portarono con sé il proprio apparecchio e il proprio meccanico. Si ritrovarono a Berna all'inizio di agosto del 1914. I loro nomi - rammenta il DDPS - erano Audemars, Bider, Burri, Compte, Cuendet, Durafour, Grandjean, Lugrin e Parmelin.

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