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Ucraina:, Burkhalter: cessate il fuoco non è sufficiente
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Un cessate il fuoco in Ucraina non è sufficiente: lo ha affermato oggi a Ginevra Didier Burkhalter, ammettendo di non essere ottimista. Il presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha fatto appello a tutte le parti affinché colgano questa opportunità e inizino un processo di dialogo.

"Fin dall'inizio non sono stato ottimista. La mia impressione personale non è cambiata. Il cessate il fuoco può funzionare se tutti gli attori gli danno una possibilità di successo", ha dichiarato il presidente della Confederazione in occasione di un pranzo organizzato dall'Associazione della stampa estera in Svizzera.

"Un cessate il fuoco da solo non è sufficiente. È già qualcosa, anche se non sono così fiducioso, ma questa opportunità può essere reale e durevole se viene avviato un processo politico", ha aggiunto.

"Abbiamo bisogno di un dialogo nazionale tra i principali attori in Ucraina ed è anche importante che il dialogo tra i due presidenti russo e ucraino continui. Siamo pronti ad aiutare, se necessario accogliendo una riunione sotto una forma o l'altra", ha precisato Burkhalter.

Interrogato, il presidente dell'OSCE non ha voluto esprimersi su eventuali violazioni del cessate il fuoco in Ucraina, affermando che il meccanismo di sorveglianza dell'OSCE funziona e ha fornito due rapporti sulla situazione.

"Occorre essere realisti", ha continuato il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), interrogato sulla questione se il conflitto ucraino possa degenerare in un nuovo conflitto mondiale.

"Non voglio alimentare la psicosi, cento anni dopo l'inizio della Prima Guerra mondiale. Ma vi sono vecchi problemi e profondamente radicati, difficoltà nell'architettura della sicurezza europea. Ciò non significa che condivido la visione di una nuova guerra mondiale, sono persuaso che si possa trovare una soluzione e per questo occorre discutere con la Russia", ha detto.

"Non si può risolvere questa questione solo con sanzioni. Le sanzioni possono essere utili per portare tutti gli attori al tavolo dei negoziati, ma occorre un dialogo a livello nazionale e anche internazionale per trattare tutte le questioni", ha insistito Burkhalter.

Il presidente dell'OSCE auspica che un cambio di prigionieri tra le forze governative e i separatisti filorussi possa avere luogo "il più velocemente possibile", conformemente all'accordo di cessate il fuoco. "Saremmo contenti se ciò potesse avvenire questa settimana", ha detto.

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