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CSt: asilo, rinvii verso Stati Dublino, durata detenzione più breve
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Un richiedente l'asilo in attesa di essere espulso verso un altro Stato non potrà più essere detenuto fino a un anno e mezzo in Svizzera, come avviene attualmente. Con 37 voti contro 2, il Consiglio degli Stati ha approvato uno sviluppo dell'acquis di Dublino, che prevede di ridurre la durata dell'incarcerazione. La sinistra non è riuscita ad ammorbidire il testo in materia di diritto di ricorso.

Attualmente, in Svizzera, un richiedente l'asilo può essere incarcerato per un periodo massimo di 18 mesi, di cui sei in attesa di rinvio. Le nuove regole europee preconizzano un limite massimo che va dalle sei settimane ai cinque mesi. Se le procedure non verranno sbrigate per tempo, l'interessato dovrà essere rilasciato.

Al pari del Nazionale, la Camera dei cantoni ha sostenuto questo cambiamento dettato dagli sviluppi di Dublino.

La Svizzera ha tempo fino alla metà del 2015 per adattare le leggi federali agli sviluppi degli accordi riguardanti l'UE. "Se la Confederazione non si adeguerà, dovrà accettare una disdetta automatica dei trattati di Schengen-Dublino. Concretamente ciò significa che non potrà più rinviare un richiedente l'asilo nel primo Stato di Dublino", ha sottolineato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Simonetta Sommaruga.

In futuro, la durata della detenzione in vista di un rinvio dovrà essere ridotta a sei settimane e non potrà eccedere le sette settimane nella fase preparatoria. In caso di mancata collaborazione, il fermo potrà essere prolungato di ulteriori sei settimane, e con l'accordo dell'autorità giudiziaria potrà poi essere prolungato fino a tre mesi. Questa possibilità non è prevista da Dublino III, ma è volta a garantire l'efficacia dell'esecuzione del rinvio. Altri Stati europei hanno adottato disposizioni simili, ha precisato la consigliera federale. Il testo è ora pronto per le votazioni finali.

I "senatori" hanno inoltre ha adottato - con 34 voti contro 2 e 4 astenuti - il nuovo regolamento Eurodac. In questa banca dati europea sono registrate le impronte digitali delle persone che presentano una domanda d'asilo in uno Stato di Dublino o che vengono fermate in occasione di un'entrata illegale.

Lo scopo è di identificare più facilmente le persone che hanno ottenuto l'asilo. Le autorità elvetiche non potranno però utilizzare i dati a fini repressivi.

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