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Donatello Poggi: “ ‘Indignato’, ma voterò Lega. Anche se a Monte Boglia rimprovero…”
Il candidato al Gran Consiglio per il Fronte degli Indignati: “Non farò mai il gioco dei partiti storici, che dal dopoguerra hanno governato questo cantone come fosse un loro feudo. Di utili idioti, nel Ticino politico, ce ne sono già in abbondanza”

di Donatello Poggi*

Anche per una questione di rispetto e di riconoscenza verso l’indimenticabile Nano, con il quale e grazie al quale ho vissuto momenti politicamente indimenticabili e di vera amicizia, in occasione dell’elezione per Consiglio di Stato del prossimo 19 aprile 2015 voterò la lista della Lega dei Ticinesi e darò il mio preferenziale a Claudio Zali, Fabio Badasci e Amanda Rückert. Quest’ultima mi è particolarmente piaciuta nel dibattito sulla “scuola che verrà” alla RSI, dove ha dimostrato grinta e preparazione.

Noi, come movimento politico, ci presentiamo unicamente per l’elezione del Gran Consiglio per cui abbiamo le cosiddette “mani libere” per l’elezione del Consiglio di Stato.

Dal dopoguerra in poi i tre partiti storici (salvo la parentesi PSA durata poco) hanno sempre governato questo Cantone come fosse un loro feudo e secondo il famigerato manuale Cencelli.

Le conseguenze di tutto ciò le subiamo purtroppo anche oggi e tentare di scaricare ora su altri le colpe è semplicemente ridicolo e non credibile politicamente.

Rimprovero e rimproveriamo alla Lega dei Ticinesi la perdita di mordente e il troppo istituzionalismo - la conseguenza è la nostra lista per il Gran Consiglio - ma da qui a fare il gioco di PLR, PPD E PS ce ne corre! Di utili idioti, nel Ticino politico, ce ne sono già in abbondanza.

Per quanto ci riguarda, se eletti in Parlamento come ovviamente auspichiamo, ci concentreremo sui 5 punti programmatici a seguire:

1) Priorità assoluta al lavoro per ticinesi e residenti (abbiamo sempre votato NO ai Bilaterali!) poiché la situazione attuale, oltre a creare scompensi e tensioni sociali sempre in crescendo, provoca allo Stato perdite economiche enormi. Basti solo pensare ai quasi 11mila disoccupati (iscritti e non) e alle 8.500 persone in assistenza.

2) Ridurre da subito una spesa pubblica ormai fuori controllo e che serve parecchio per foraggiare gli amici degli amici, bloccando di conseguenza gli investimenti necessari e i progetti fermi da anni.

3) Riformare e snellire un’amministrazione pubblica elefantiaca, poco efficiente e lottizzata (voti) fino al midollo. Abbiamo un Ufficio del medico cantonale con 26 collaboratori. Ma dove siamo? Chi paga?

4) Una socialità giusta e responsabilizzante (diritti e doveri!) e non la “Fabbrica del sociale”, dove i soliti continuano a “chiudere gli occhi” per paura di perdere voti.

5) Difesa del ceto medio/basso sempre più chiamato alla cassa e sempre meno considerato.

Ecco perché ci indigniamo ed ecco perché abbiamo deciso di proporre la nostra lista per il Gran Consiglio dove, se eletti, porteremo avanti un’azione politica onesta, concreta, coraggiosa e libera!

*candidato al Gran Consiglio per il FRONTE degli INDIGNATI

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