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Morisoli replica al PS: "Contro di me un delirio spropositato. Mollare un po' di potere gli farebbe bene. Sono una forza ultraconservatrice"
Il candidato de La Destra: "Io sono, contrariamente a loro, orgogliosamente dalla parte dei contribuenti strizzati, degli imprenditori seri demonizzati..."

BELLINZONA - Sergio Morisoli, deputato di Area Liberale e candidato de La Destra, replica al duro attacco sferrato questa mattina contro di lui dal Partito socialista (leggi articolo correlato). Ecco la nota inviata da Morisoli alla nostra redazione:

“I socialisti per far vedere che sono utili e soprattutto in campagna elettorale (per tenersi le cadreghe che ballano sempre di più) hanno sempre bisogno di identificare un nemico. Ci sono abituato, grazie.

Non scendo al livello di questo delirio spropositato. Mi basta dire che se non vanno bene i miei argomenti, è sufficiente che prendano in mano tutti i dati ufficiali: i conti dello stato, i vari aggiornamenti delle linee direttive e del piano finanziario, l'analisi delle imposte, gli studi vari sulla fiscalità (es. prof. Marco Bernasconi), il recentissimo studio dell'IRE sull'economia cantonale. Di materiale, non mio, ce n'è fin troppo per dire che hanno torto

Il liberismo non c'entra nulla. Io sono, contrariamente a loro orgogliosamente dalla parte dei contribuenti strizzati, degli imprenditori seri demonizzati, del ceto medio dimenticato, delle famiglie tradizionali penalizzate, di chi subisce i bilaterali, di chi si vede attaccata la proprietà privata. Di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese ma non chiede nulla allo stato, di chi si vede il posto soffiato dai frontalieri pur avendo qualifiche adatte. Insomma dalla parte di tutti quelli che in questi decenni sono stati dimenticati proprio dai socialisti. La destra è nata con un progetto preciso: invertire il declino, tornare a produrre benessere individuale e prosperità per tutti.

Per finire, i socialisti avrebbero un ruolo importante: all'opposizione in parlamento invece che frenare e ostacolare il Governo, cioè quei partiti che vorrebbero fare. Sono sinceramente una forza utile nel nostro sistema democratico e economico, ma devono riassumersi una vera e nuova identità (Savoia lo dice sempre, e non è nella Destra). Forse mollare un po' di potere gli farebbe bene, per partire con nuovi stimoli e nuove idee. Se c'è una forza ultraconservatrice ormai sono proprio loro”.

RED

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