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L'ex poliziotto Giorgio Galusero chiede la tolleranza zero: "Il sergente Edy Imperiali va licenziato per i suoi commenti su Facebook"
Il deputato PLR, già ufficiale della polizia cantonale, commenta il caso: "Una cosa del genere è inammissibile e dovrebbe, secondo me, sfociare non solo in una condanna penale, ma anche nel licenziamento"
BELLINZONA - Tiene banco oggi su tutti i quotidiani la vicenda del sergente della polizia cantonale Edy Imperiali, finito sotto inchiesta amministrativa e penale per i post fascisti, nazisti e razzisti pubblicati su Facebook. Dopo le parole di condanna e di delusione già espresse da parte del Comandante Matteo Cocchi e dal Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi, un'altra voce qualificata si alza per chiedere il massimo della punzione per il poliziotto: il licenziamento.La Regione ha infatti intervistato Giorgio Galusero ex ufficiale della polizia cantonale e oggi deputato PLR: Quanto accaduto, afferma, "è un fatto grave, anche perché vede coinvolto un tutore dell’ordine. Una cosa del genere è inammissibile e dovrebbe, secondo me, sfociare non solo in una condanna penale, ma anche nel licenziamento".Per Galusero serve il pugno di ferro, tolleranza zero. Il deputato chiede innanzitutto che il poliziotto venga immediatamente sospeso dal servizio in attesa che le inchieste giungano a conclusione. Ma le prove a carico del poliziotto, sostiene, sono talmente chiare che, al di là della conclusione de procedimento penale, mi chiedo come "possa restare in un corpo di polizia e servire ancora la collettività". Galusero, nel suo colloquio con la Regione, fa inoltre notare come Imperiali non sia un semplice poliziotto ma un graduato, vale a dire un agente chiamato anche ad essere da esempio per i giovani colleghi: "Uno però che scrive post razzisti, cosa può insegnare? Cosa può trasmettere ai nuovi agenti? Come può fungere da esempio? Senza poi dimenticare che un poliziotto ha spesso a che fare per lavoro con stranieri".
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