CORONAVIRUS
Il Vescovo scrive ai fedeli: "Sarebbe facile lasciarsi andare al lamento verso chi è responsabile delle norme, ma non pensiamo al solo nostro dispiacere"
"Vorrei nondimeno esortarvi a vivere questa situazione con intelligenza e grandezza d'animo. Non sentiamoci esclusi. Non coltiviamo risentimenti verso nessuno", sono le parole di Valerio Lazzeri

LUGANO - Le limitazioni del numero di persone che possono incontrarsi mettono in difficoltà anche lo svolgimento di Messe e incontri che ruotano attorno alla religione. Monsignor Valerio Lazzeri si rivolge ai fedeli, chiedendo loro di non serbare rancore verso chi deve far osservare le regole. 

Nonostante il dispiacere di non poter accogliere più di 50 persone, "il tempo tribolato che stiamo vivendo esige sacrifici. Ci chiede di trovare soluzioni che, pur essendo lontane da ogni nostro auspicio, consentano comunque, almeno per il momento, di non ritornare al digiuno forzato e totale dalle celebrazioni, a cui purtroppo abbiamo già dovuto sottostare", scrive. Chiede di prendere atto delle limitazioni e di trovare altri modi per celebrare i Santi e il Signore, magari andando a Messa in settimana anzichè nel weekend. 

"Voglio dirvi che comprendo perfettamente i sentimenti di tristezza e amarezza che si potranno provare", prosegue. "Però vorrei nondimeno esortarvi a vivere questa situazione con intelligenza e grandezza d'animo. Non sentiamoci esclusi. Non coltiviamo risentimenti verso nessuno, tantomeno nei confronti di coloro che sono incaricati i far rispettare le regole. Cerchiamo di custodire sopra ogni cosa la pace nel cuore, anche di fronte a questa contrarietà". 

In merito al momento che stiamo attraversando, parla della "tentazione di cedere alla recriminazione o al lamento generalizzato verso chi è responsabile delle condizione della nostra convivenza civile", secondo riferimento nella sua lettera alle autorità che esorta a non attaccare, 

Infatti afferma che "ogni disposizione data può avere aspetti discutibili, facili da mettere in evidenza" ma chiede "tuttavia di non pensare solo al nostro dispiacere, è normale vedere cosa ci è stato tolto", invece per Monsignor Lazzeri "il mondo sarebbe diverso se cominciassimo ad avere occhi anche per il dolore dell'altro, dei malati, dei loro familiari, di chi li deve curare, di tutte le categorie più fragili della nostra società, che già in tempi normali devono rinunciare a tante cose e ora si trovano in un pericolo ancora più grande".

La sua richiesta è di rimanere sereni e pazienti, rafforzando l'impegno di adorare il Signore.

Insomma, il Vescovo si schiera a fianco delle autorità, affermando che le misure possono essere attaccabili, ma che vanno rispettate e che non bisogna viverle con rabbia

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